"Ormai i passi sono terra di nessuno", dopo l'invasione in montagna delle Harley di notte sui tornanti (VIDEO): "Incredibile sia stato autorizzato: non vogliamo questo turismo"
Tantissime le Harely Davidson che sono sfrecciate sui tornanti dei quattro passi Campolongo, Pordoi, Sella e Gardena durante la notte. Il Comitato salvaguardia passi dolomitici: "Ci chiediamo come sia possibile che le autorità permettano questo genere di eventi. Sono transitati centinaia e centinaia di mezzi con l'obiettivo di percorrere 500 miglia in 24 ore con un gran rumore e musica altissima. Questo senza rispetto per la montagna e per i turisti che volevano dormire tranquilli e che invece hanno trascorso una notte praticamente insonne"

TRENTO. "Ormai i passi sono considerati terra di nessuno". Queste le parole di Osvaldo Finazzer, portavoce del Comitato salvaguardia dei passi dolomitici. "Condanniamo questo tipo di turismo. Non è quello che vogliamo per il territorio". Rombo di motori e accelerazioni, sempre più spesso moto e auto si sfidano sui tornanti. "Ci sono gli eventi autorizzati e poi ci sono vere e proprie gare clandestine: servono in generale più controlli".
Tantissime in questo caso tra sabato 28 e domenica 29 giugno le Harely Davidson che sono sfrecciate sui tornanti dei quattro passi Campolongo, Pordoi, Sella e Gardena durante la notte. Il tutto autorizzato. "Ci chiediamo come sia possibile che le autorità permettano questo genere di eventi", spiega Finazzer. "Sono transitati più di mille mezzi con l'obiettivo di percorrere 500 miglia in 24 ore con un gran rumore e musica altissima. Questo senza rispetto per la montagna e per i turisti che volevano dormire tranquilli e che invece hanno trascorso una notte praticamente insonne. E' inaccettabile che ci sia il benestare a queste iniziative, tanto che non siamo nemmeno stati avvisati ma l'abbiamo scoperto a manifestazione ormai in corso".
Le varie destinazioni, anche in Trentino, promuovono il territorio, la natura e la tranquillità, anche la possibilità di svolgere sport adrenalinici ma in contesti sostenibili. Insomma, la sostenibilità è una parola chiave, salvo poi ecco le autorizzazioni di manifestazioni che sembrano avere poca coerenza con il messaggio e l'immagine che si vuole trasmettere verso i turisti.
L'organizzazione di eventi motoristici sono legittimi ma qualche località alla fine cede, per un motivo o per un altro, ogni zona ospita un raduno. Perché sono auto storiche o sportive (meglio se di lusso e di marchi importanti), perché l'appuntamento è di tradizione, perché è una manifestazione privata, perché in fin dei conti si tratta di un week end, di qualche ora, di pochi giorni. Resta poi sul tavolo la domanda: quale tipo di turismo si vuole sviluppare?
Sicuramente non questo per il Comitato salvaguardia dei passi dolomitici che tornano a schierarsi contro questi eventi. "Sono manifestazioni che presentano rischi e che creano scompiglio con musica a tutto volume fino anche alle 2 di notte. Sono appuntamenti che disturbano gli altri turisti, che magari poi vorrebbero tornare a differenza dei raduni e che vivono un'esperienza che li allontana dalle nostre zone".
In questo caso la manifestazione era autorizzata e tutti i permessi erano in ordine ("E' incredibile che siano stati autorizzati"), ma da tempo più in generale il Comitato denuncia quelle che sembrano corse, vere e proprie, in orario notturno.
"Sono mesi che segnaliamo alle forze dell'ordine e alle autorità situazioni pericolose. E' un problema, anche di sicurezza, soprattutto di notte e succede anche di inverno, in particolare dopo le nevicate. Servono controlli e monitoraggi con personale in borghese perché sono organizzati con le auto civetta che avvertono in caso di presenza di forze dell'ordine". La richiesta è sempre quella di maggiori controlli e di presidi. "Purtroppo siamo dimenticati, i passi non considerati a sufficienza: chiediamo più rispetto e attenzione", conclude Finazzer.












