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| 16 ott 2023 | 13:09

La petizione per 'salvare' il Gruppo del Sassolungo supera le 35mila firme: "Tantissime adesioni e solidarietà"

 Il Gruppo del Sassolungo, nel cuore delle Dolomiti, va preservato. A lanciare l'allarme è l'associazione Nosc Cunfin che ha avviato una petizione che ha già superato le 35mila firme 

La petizione per 'salvare' il Gruppo del Sassolungo supera le 35mila firme: "Tantissime adesioni e solidarietà"

BOLZANO. La petizione "Save the Dolomites" ha raggiunto l'obiettivo di 10mila firme in soli 9 giorni (salendo a quota 35mila dopo altri 5 giorni ndr). È stata creata con la volontà di salvare il Gruppo del Sassolungo. A lanciare l'allarme è l'associazione Nosc Cunfin perché "uno straordinario bene collettivo che purtroppo sta seriamente rischiando di finire nelle mani di alcuni investitori privati con l’unico obiettivo di cementificare e trarre profitto".Oggi si è tenuta una conferenza stampa congiunta con i presidenti e i rappresentanti delle associazioni sostenitrici della petizione, durante la quale si è colta occasione per annunciare che ha già superato le 35mila firme.

 

La petizione nasce con la volontà di preservare un bene collettivo minacciato dal cemento. L'avvio dei lavori previsti in zona è infatti imminente e la volontà delle associazioni è quella di fermarli anche grazie alla raccolta firme: "L'inizio dei lavori avverrà a breve e stiamo parlando dei Piani di Cunfin, ai piedi del Sassolungo, una zona che garantisce acqua potabile per 7mila abitanti, con zone umide ad alta biodiversità e che rappresenta un habitat per flora e fauna sotto tutela", viene rimarcato.

 

"Ciò che lascia allibiti è la costruzione di un nuovo impianto di collegamento in questa natura unica e incontaminata, che impatterebbe molto negativamente su quest'area. Il progetto Val Gardena - Alpe di Siusi - Ronda attirerebbe ancora più turisti - viene fatto notare -. Basti pensare che nel 2022 queste aree sciistiche, con 4 milioni di pernottamenti, rientravano già tra le mete turistiche più frequentate dell'Alt Il Gruppo del Sassolungo, nel cuore delle Dolomiti, va preservato. A lanciare l'allarme è l'associazione Nosc Cunfin che ha avviato unao Adige".

 

Oltre a ciò, "nell'aprile 2023 è stato presentato all'Ufficio pianificazione territoriale un progetto per il rinnovo della bidonvia che porta alla Forcella del Sassolungo. Il relativo progetto porterebbe a una capacità più che raddoppiata e la stazione a monte, posta nel cuore del massiccio, dovrebbe diventare quasi quattro volte più grande rispetto all’attuale. Questo significa che dovrà essere tolta una parte di parete rocciosa e rimossi parecchi metri cubi". Un progetto che verrà sovvenzionato almeno per il 45% da fondi pubblici.

 

"Dopo 3 anni di lotta instancabile da parte del gruppo Nosc Cunfin, è finalmente arrivato un piccolo segnale da parte del governo altoatesino. A settembre il governo ha deciso di sostenere un processo partecipativo nelle comunità interessate per la tutela dell'area, il che non significa che il gruppo del Sassolungo sarà davvero protetto - viene concluso -. Pertanto, chiediamo un 'sì' definitivo alla tutela del gruppo del Sassolungo nell’ambito di un parco naturale e un 'no' deciso alla costruzione di nuove opere infrastrutturali in quest’area, unica nel suo genere insieme al paesaggio alpino circostante".

"La risposta alla nostra petizione online è stata travolgente, la solidarietà e la volontà di partecipazione ci riempiono di grande gratitudine - ha dichiarato Heidi Stuffer, presidente del gruppo d'iniziativa Nosc Cunfin alla conferenza stampa di oggi -. Queste oltre 35mila firme in così poco tempo sono un chiaro segno che i nostri obiettivi incontrano un ampio consenso".

Oltre 40 anni fa furono le iniziative Sos Saslonch e Sos Dolomiti a sostenere la salvaguardia del gruppo del Sassolungo. Da tre anni il gruppo di iniziativa Nosc Cunfin, composto da cittadini dei tre comuni della Val Gardena e di Castelrotto, si impegna per la tutela definitiva del gruppo del Sassolungo con i suoi due monumenti naturali i Piani di Cunfin e la Città dei Sassi.

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