Sentiero del Ponale più sicuro con i nuovi cartelli: “È importante che i soccorritori riescano a raggiungere chi ha bisogno nel più breve tempo possibile”
Il sentiero del Ponale è frequentato da moltissimi utenti, soprattutto turisti, e nel 2022 sono stati registrati 34 interventi per persone in difficoltà. È proprio per facilitare e rendere più efficaci i soccorsi che lungo il percorso è stata installata una nuova segnaletica

RIVA DEL GARDA. Nel 2022 sono stati ben 34 gli interventi di soccorso lungo il Sentiero del Ponale che collega l’Alto Garda alla valle di Ledro. Si va di chi cade con la bicicletta ai malori, le casistiche sono diverse. Grazie alla preparazione dei soccorritori gli interventi si sono sempre conclusi per il meglio tuttavia non sempre è facile localizzare le persone in difficoltà.
Il sentiero è frequentato da moltissime persone, soprattutto turisti, e come sottolinea il presidente dell’associazione Mondo Ponale, Marco Benedetti, nel 2022 sono stati registrati 500mila passaggi, con una media di oltre 1.000 persone al giorno fra tra pedoni e biker. È proprio per facilitare e rendere più efficaci i soccorsi che lungo il sentiero è stata installata una nuova segnaletica che aiuterà le persone a orientarsi.
Tutto ciò è frutto di un progetto congiunto promosso dalla Stazione di Riva del Garda del soccorso alpino, con il coinvolgimento della Stazione di Ledro, Trentino Emergenza, i Comuni di Ledro e Riva del Garda, l’Associazione Mondo Ponale e Garda Dolomiti, cioè l’Azienda per il turismo.

“La nostra Stazione e quella della Val di Ledro sono chiamate di frequente a intervenire su questo sentiero”, ribadisce Nicola Casari, capostazione di Riva del Garda del soccorso alpino. “Nel tempo, però, è emersa un’importante criticità, cioè la difficoltà di localizzare con precisione il luogo dell’incidente”. In quest’area infatti i sistemi gps o di triangolazione telefonica non riescono a essere precisi, inoltre non sempre chi ha bisogno di aiuto riesce a dare indicazioni precise. “Questo diventa un problema nel momento in cui bisogna inviare sul posto i soccorritori o far arrivare l’ambulanza all’imbocco del sentiero, a Riva del Garda o in Val di Ledro a seconda dei casi”.
Così i soccorritori hanno deciso di numerare i diversi tunnel presenti lungo il percorso collocando al contempo dei segnali con un numero progressivo ogni 100 metri, oltre a dei cartelli con le indicazioni sul numero da chiamare in caso di bisogno: il 112. In aggiunta alla segnaletica sul sentiero, è stata predisposta una cartina topografica con le indicazioni dei punti individuati, consegnata ai tecnici della Centrale Unica di Trentino Emergenza che si occupano di attivare la macchina dei soccorsi una volta arrivata la richiesta di aiuto e alle ambulanze del territorio.
“È importante che il soccorso sanitario riesca a raggiungere chi ha bisogno e, per talune problematiche, a farlo nel più breve tempo possibile”, spiega Laura Righi, coordinatrice della postazione Trentino Emergenza dell’Alto Garda e Ledro. “Il sistema di cartellonistica (sui tunnel ed etto metrico) aiutano i frequentatori del luogo a dare indicazioni precise alla Centrale Unica d’Emergenza 112 ed i punti, geolocalizzati con precisione, conducono i soccorritori nel luogo dell’evento, percorrendo il tragitto tempisticamente più conveniente”.
Il nuovo sistema è già stato testato in un’esercitazione che si è tenuta lo scorso 18 marzo. Nell’intervento sono stati coinvolti il soccorso alpino delle Stazioni di Riva del Garda e della Val di Ledro, il gruppo Tecnici di Ricerca, del gruppo Tecnici di Centrale Operativa, del gruppo tecnico Sanitari, insieme alla Centrale Operativa di Trentino Emergenza, alle Associazioni Croce Rossa di Arco e Ledro, alla Croce Bianca Alto Garda e ai Vigili del Fuoco di Riva del Garda e di Molina di Ledro. Durante la prova sono state simulate diverse possibili situazioni di soccorso, per rendere il tutto più realistico gli operatori non erano stati informati sugli scenari che avrebbero dovuto gestire.
Il progetto ha funzionato così bene che, come ha fato notare Righi, potrebbe essere replicato in altre parti del Trentino. “La Ponale non sarà mai sicura al 100% – conclude il sindaco di Ledro Renato Girardi – ma possiamo dire che oggi lo è di più, anche rispetto a quando la strada era percorsa dalle auto”.












