Travolto e sepolto da una valanga durante un addestramento: gravissimo il carabiniere Giovanni Andriano
L'uomo, 49 anni e istruttore del Centro addestramento alpino di Selva di val Gardena, era in quota ieri (10 gennaio) insieme ad alcuni colleghi per un addestramento quando è stato travolto da una slavina

BOLZANO. Rimangono gravissime le condizioni di Giovanni Andriano, il maresciallo dei carabinieri di 49 anni che nella giornata di ieri (10 gennaio) è stato travolto da una valanga che si è staccata poco prima di mezzogiorno in val Chedul, una laterale della val Gardena (Qui Articolo). L'uomo, fanno sapere dall'ospedale San Maurizio di Bolzano, è ancora ricoverato in prognosi riservata nel reparto di terapia intensiva, dove è stato trasportato d'urgenza dall'elicottero in seguito alle operazioni di soccorso.

Andriano, 49 anni originario di Torino e istruttore dei carabinieri del Centro di addestramento alpino di Selva di val Gardena, si trovava in quota insieme ad altri due militari, che fortunatamente però non sono stati travolti dalla massa di neve. Sono stati proprio loro a lanciare l'allarme che ha portato sul posto le squadre della val Gardena del Soccorso alpino altoatesino, l'Aiut Alpin Dolomites ed il Pelikan. Dopo le attività di scavo particolarmente complesse, il 49enne è stato estratto da diversi metri di neve ed elitrasportato all'ospedale.

I carabinieri erano partiti con le pelli dal Centro di addestramento alpino dei militari dell'arma in Vallunga, a Selva di val Gardena, per risalire la val de Chedul verso il Gran Cir. Il gruppo avrebbe dovuto superare un pendio e il maresciallo, una guida alpina molto esperta, aveva iniziato da solo a percorrere la zona quando è stato travolto dalla valanga, che si è distaccata a circa 2.300 metri di quota. Oltre agli operatori del soccorso alpino sul posto si sono portati anche i vigili del fuoco e un'unità del Centro di addestramento alpino della Polizia di Stato di Moena con cane.



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