Tragedia in quota, una valanga enorme trascina un uomo per oltre 300 metri: trovato morto sotto mezzo metro di neve ma con ferite e traumi gravissimi
L'incidente di oggi si è verificato nel comprensorio di Merano 2000: uno scialpinista di 50 anni altoatesino - di cui non sono ancora state fornite le generalità - è morto travolto dalla valanga che si è staccata attorno alle 12.20 nella zona delle Laste di Verdines e del rifugio Kesselberg. Per le ricerche coinvolti 70 operatori, due elicotteri e l'unità cinofila

MERANO. Era a poca distanza dalla vetta di Punta delle Laste (quota 2.615 metri) quando una valanga si è distaccata, forse causata dalla sua stessa presenza, e lo ha trascinato a valle. In pochi attimi il distacco è diventato di enormi proporzioni ed è disceso lungo la montagna per ben 330 metri. Il 50enne altoatesino è stato travolto e trascinato per centinaia di metri scomparendo sotto la gran massa di neve crollata.
Questa mattina si è verificata l'ennesima tragedia in alta quota, di questa fase dell'anno caratterizzata da incidenti mortali con delle valanghe. Da inizio del mese sulle Alpi italiane sono state una ventina le vittime e anche dall'altra parte del confine i morti, purtroppo, sono stati molto numerosi (sei solo tra venerdì e sabato in Austria).
L'incidente di oggi si è verificato nel comprensorio di Merano 2000: uno scialpinista di 50 anni altoatesino - di cui non sono ancora state fornite le generalità - è morto travolto dalla valanga che si è staccata attorno alle 12.20 nella zona delle Laste di Verdines e del rifugio Kesselberg (Qui articolo).
La valanga, come detto, è stata di grandi dimensioni ed è stata notata da molti sciatori che hanno dato l'allarme. Subito si è mobilitato il soccorso alpino di Merano e l'elicottero di soccorso Pelican 1. Ma a causa delle dimensioni della valanga, l'operazione di ricerca è stata estesa alle vicine stazioni di soccorso, di Lana e di Sarentino ed è stato attivato anche un secondo elicottero di soccorso Pelikan 3. In quota anche l'unità cinofila di Merano e il servizio di soccorso in montagna della Guardia di Finanza. In totale, sono stati coinvolti tra i 60 e i 70 soccorritori.

Intorno alle 16:00 l'escursionista è stato trovato nella valanga ad una profondità di circa mezzo metro sotto la neve. Purtroppo il medico del pronto soccorso ha potuto solo determinare la morte dello scalatore. Troppo gravi le ferite riportate nella caduta nella valanga. Il corpo è stato recuperato e trasportato. Dopo circa quattro ore, l'operazione si è conclusa.












