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| 03 set 2023 | 15:41

"Un ragazzo instancabile", dal Burkina Faso alle Dolomiti, un nuovo inizio per Bassiduo. La gestrice del rifugio Lunelli: "Non si è mai tirato indietro. Una sicurezza"

La storia di Bassiduo, a Il Dolomiti, la racconta Rosalia Martini Barzolai, gestrice del rifugio Lunelli: "È arrivato in Italia da pochissimo e ovviamente non parla ancora bene la lingua. Ciò, tuttavia, non ci ha in nessun modo creato problemi: ci siamo sempre capiti e dopo pochi giorni ho compreso che era davvero una sicurezza e che potevo contare su di lui, disponibile e instancabile. Nei giorni di 'pienone' non l'ho mai visto fermo. È stato bello averlo con noi"

"Un ragazzo instancabile", dal Burkina Faso alle Dolomiti, un nuovo inizio per Bassiduo

BELLUNO. Dal Burkina Faso alle Dolomiti, punto di ri-partenza per un giovane che in quota ha deciso di mettersi in gioco imparando un nuovo mestiere dando il meglio di sé, nonostante le difficoltà. A raccontare la storia di Bassiduo e in particolare quella della sua esperienza al rifugio Lunelli è la stessa gestrice, Rosalia Martini Barzolai, che a Il Dolomiti confessa: "Qualche timore all'inizio c'era, soprattutto perché non sa l'italiano: è arrivato qui da pochissimo", anticipa.

Bassiduo è arrivato ad Auronzo ad aprile 2023 insieme ai compagni Amza e Abasse (QUI LA LORO STORIA), diventati da allora "un valore aggiunto per la comunità", come raccontato dalla consigliera Maria Maroldo, che tutt'oggi segue i ragazzi nel loro percorso di integrazione. I tre, originari del Burkina Faso, da qualche mese hanno infatti trovato casa nel Bellunese, grazie all'aiuto dei volontari, della parrocchia e degli abitanti, che si sono mossi per dare un mano fra documenti, la ricerca di un appartamento e diverse donazioni. 

 

Trovato un posto in cui stare, ai giovani non è restato che cercare lavoro: fra loro, è stato Bassiduo il primo ad avere avuto la possibilità di mettersi in gioco. "È arrivato nel nostro rifugio grazie a mia sorella: un amico le aveva detto che cercava lavoro e noi siamo stati contenti di assumerlo, visto che ci serviva qualcuno per agosto". Così, ormai un mese fa aveva preso avvio la nuova avventura di Bassiduo, che nel corso delle scorse settimane si è cimentato con un lavoro mai fatto prima: "Ha sempre lavorato nel mondo dell'edilizia - fa sapere Barzolai -. Ma devo dire che anche come cameriere è stato bravissimo".

 

"La mia più grande paura - prosegue - stava nel fatto che sapevo che Bassiduo non parla ancora bene l'italiano: sta frequentando un corso". Nonostante le iniziali perplessità, tutto è andato per il meglio: "Se è pur vero che ad oggi non parla italiano, posso dire che capisce tutto perfettamente: qualsiasi cosa gli dicessi di fare la faceva, esattamente come gli avevo spiegato - prosegue la rifugista -. Dopo pochi giorni qui al Lunelli ho capito che Bassiduo era davvero una sicurezza e che potevo contare su di lui, disponibile e instancabile: nel giorno di ferragosto e in quelli in generale di 'pienone' non l'ho mai visto fermo. Ha imparato subito il numero dei tavoli e come lavorare e questo per me è stata fonte di tranquillità visto che in alta stagione è difficile assistere in tutto e per tutto i nuovi dipendenti".

 

Le giornate di Bassiduo al rifugio Lunelli, nelle Dolomiti del Comelico, sono trascorse in un soffio tra la preparazione dei tavoli, le pulizie e il servire i clienti, "fra i quali anche persone 'incuriosite' dalla sua presenza e dalla sua storia: tutti ci hanno fatto i complimenti per la sua gentilezza e l'ottimo servizio ai tavoli". La sera poi non sono mancati momenti insieme per conoscersi un po', "parlando come riuscivamo - ironizza la gestrice del rifugio -. Abbiamo anche trascorso qualche momento a fare i compiti di italiano per il corso che frequentando e a ripetere verbi. Nel corso di questo mese ho continuato a dirgli che secondo me potrà lavorare ovunque vorrà: sicuramente è molto portato per i lavori manuali".

Un'esperienza conclusasi con l'arrivo di settembre, un affettuoso saluto e "la promessa che se potrò gli darò volentieri una mano per trovare un altro impiego - conclude Barzolai -. A breve chiuderemo il rifugio perché siamo aperti solo d'estate, altrimenti sarebbe sicuramente rimasto qui. Da parte mia posso dire che, se dovesse chiamarmi qualcuno per sapere com'è Bassiduo, darò ottime referenze. È stato bello averlo con noi". 

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