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| 31 ago 2023 | 18:32

Un vino prodotto a quota 950 metri con vitigni resistenti, ecco la "Fontana da Vier" e "La Fata" di Andrea Zucal, Fausto e Luca Gabardi

La presentazione "De vite ad vitam - storia di un vino" segna una tappa di un'esperienza di Andrea Zucal, Fausto Gabardi e Luca Gabardi, avviata nel 2020 con l'installazione delle prime barbatelle di Solaris. Sono tre le varietà di uva, l'evento di lancio all'Agritur San Romedio

Un vino prodotto a quota 950 metri con vitigni resistenti, ecco la "Fontana da Vier" e "La Fata" di Andrea Zucal
di Redazione

ROMENO. Una giornata per celebrare la varietà del vigneto resistente e una produzione che si sviluppa a 950 metri in Val di Non. Ecco "De vite ad vitam - storia di un vino", un evento dell'Azienda agricola Graiff Rita a Romeno.

 

Un appuntamento organizzato alle 11.30 di sabato 2 settembre a Salter, frazione del Comune di Romeno, all'agritur San Romedio. La presentazione segna una tappa di un'esperienza di Andrea Zucal, Fausto Gabardi e Luca Gabardi, avviata nel 2020 con l'installazione delle prime barbatelle di Solaris

E' più che altro una curiosità, Zucal vuole vedere come si comportano le piante e che reazione hanno a queste quote. I risultati sono incoraggianti e allora pensa a sviluppare ulteriormente gli impianti. Ma ci vuole la terra mentre a Romeno tutto è occupato principalmente da frutticoltura e foraggicoltura, difficile trovare fondi adatti.

 

Allora Zucal individua una zona a Salter e coinvolge i due suoi amici Fausto e Luca Gabardi, amanti del vino e proprietari di alcuni terreni. E' in quel momento che viene lanciata la proposta e vengono avviati gli impianti di Bronner nel 2021, di Johanniter e Cabernet Cortis nel 2022, di tutte e tre le varietà più Solaris nel 2023.

 

La scelta è sulle varietà resistenti Piwi in quanto l'obiettivo è quello di produrre uve il più possibile naturali e quindi seguire una coltivazione che esclude quasi del tutto l’uso di fitofarmaci e diserbanti. Già nel 2022 la prima vendemmia di uve Solaris e Bronner. Pochi quintali di uva che, vinificati insieme, consento di produrre il primo vino. 

 

Dopo la raccolta l'uva viene lasciata in cella frigo per 24 ore, in seguito vanno in pressa e dopo una lavorazione soffice lì rimangono per 7 ore a macerare. Successivamente viene estratto il mosto che va in acciaio per la fermentazione con l’uso di lieviti indigeni.

 

Finita la fermentazione una parte viene affinata in acciaio e una parte va in Barrique di rovere già usata per vino bianco, dove rimane per 9 mesi. Due le varianti che vengono prodotte. La Fontana da Vier che prende il nome della località sul territorio di Salter e che vuole essere la denominazione di una linea che vedrà la produzione di un altro bianco Johanniter in purezza e un rosso con uve Cabernet Cortis.

 

Poi la Fata è il nome del vino nato da uve Solaris e Bronner e che ha il volto sull'etichetta della figlia di Zucal, un disegno opera di una giovane artista. Ora la produzione può essere scoperta direttamente sul territorio nell'appuntamento di lancio a Salter. 

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