Un vino prodotto a quota 950 metri con vitigni resistenti, ecco la "Fontana da Vier" e "La Fata" di Andrea Zucal, Fausto e Luca Gabardi
La presentazione "De vite ad vitam - storia di un vino" segna una tappa di un'esperienza di Andrea Zucal, Fausto Gabardi e Luca Gabardi, avviata nel 2020 con l'installazione delle prime barbatelle di Solaris. Sono tre le varietà di uva, l'evento di lancio all'Agritur San Romedio

ROMENO. Una giornata per celebrare la varietà del vigneto resistente e una produzione che si sviluppa a 950 metri in Val di Non. Ecco "De vite ad vitam - storia di un vino", un evento dell'Azienda agricola Graiff Rita a Romeno.
Un appuntamento organizzato alle 11.30 di sabato 2 settembre a Salter, frazione del Comune di Romeno, all'agritur San Romedio. La presentazione segna una tappa di un'esperienza di Andrea Zucal, Fausto Gabardi e Luca Gabardi, avviata nel 2020 con l'installazione delle prime barbatelle di Solaris.

E' più che altro una curiosità, Zucal vuole vedere come si comportano le piante e che reazione hanno a queste quote. I risultati sono incoraggianti e allora pensa a sviluppare ulteriormente gli impianti. Ma ci vuole la terra mentre a Romeno tutto è occupato principalmente da frutticoltura e foraggicoltura, difficile trovare fondi adatti.
Allora Zucal individua una zona a Salter e coinvolge i due suoi amici Fausto e Luca Gabardi, amanti del vino e proprietari di alcuni terreni. E' in quel momento che viene lanciata la proposta e vengono avviati gli impianti di Bronner nel 2021, di Johanniter e Cabernet Cortis nel 2022, di tutte e tre le varietà più Solaris nel 2023.
La scelta è sulle varietà resistenti Piwi in quanto l'obiettivo è quello di produrre uve il più possibile naturali e quindi seguire una coltivazione che esclude quasi del tutto l’uso di fitofarmaci e diserbanti. Già nel 2022 la prima vendemmia di uve Solaris e Bronner. Pochi quintali di uva che, vinificati insieme, consento di produrre il primo vino.
Dopo la raccolta l'uva viene lasciata in cella frigo per 24 ore, in seguito vanno in pressa e dopo una lavorazione soffice lì rimangono per 7 ore a macerare. Successivamente viene estratto il mosto che va in acciaio per la fermentazione con l’uso di lieviti indigeni.
Finita la fermentazione una parte viene affinata in acciaio e una parte va in Barrique di rovere già usata per vino bianco, dove rimane per 9 mesi. Due le varianti che vengono prodotte. La Fontana da Vier che prende il nome della località sul territorio di Salter e che vuole essere la denominazione di una linea che vedrà la produzione di un altro bianco Johanniter in purezza e un rosso con uve Cabernet Cortis.
Poi la Fata è il nome del vino nato da uve Solaris e Bronner e che ha il volto sull'etichetta della figlia di Zucal, un disegno opera di una giovane artista. Ora la produzione può essere scoperta direttamente sul territorio nell'appuntamento di lancio a Salter.














