A terra da mesi sul Bondone l'Orso con la valigia e la Capra gigante di Avancini, FdI: "Una situazione triste". La Pro Loco: "Chiesto aiuto al Comune"
Il gruppo comunale di Fratelli d'Italia: "Non un bello spettacolo, non una situazione edificante in relazione alla bellezza, all’imponenza e al valore delle due opere". La Pro Loco del Bondone: "Abbiamo chiesto al Comune di aiutarci a ricostruire l'Orso con la valigia"

TRENTO. Due opere artistiche a terra ormai da mesi. Un orso e una capra ridotti sostanzialmente a una catasta di legna. "Una situazione triste", questo il commento di Cristian Zanetti, Giuseppe Urbani, Daniele Demattè e Andrea Merler, il gruppo comunale di Fratelli d'Italia. "Da poco più di un mese, tra mille difficoltà legate alla presenza della neve e alla praticabilità delle piste per lo sci di fondo, le Viote del Bondone sono tornate a registrare la presenza quotidiana di tantissimi nostri concittadini. Un pezzo di cuore di tutti noi, ma anche una località oggetto di molte discussioni inerenti al suo futuro e la sua valorizzazione".
Le due opere firmate dalla creatività di Francesco Franz Avancini sono sorte sull'Alpe di Trento tra il 2020 e il 2021, l'Orso con la valigia e la Capra gigante sono nate nell'ambito di Monte Bondone Green Festival e Bond Art tra il direttore artistico Fausto Bonfanti e la Pro Loco Monte Bondone.
"Due opere uniche nel loro genere - aggiunge Fratelli d'Italia - tra le poche realizzate in Europa, che hanno contribuito a generare una incredibile curiosità tra le moltissime persone che negli ultimi anni si sono recate sulla montagna cittadina per ammirarle e per fare qualche foto".
L'Orso con la valigia e la Capra gigante sono stati realizzati esclusivamente con fieno, legno e filo di ferro. "Materiali poveri, ma anche estremamente delicati. Da molti mesi, infatti, le due mascotte delle Viote, giacciono tristemente a terra, vittime di un inevitabile deperimento dovuto agli agenti atmosferici e oggi parzialmente coperte dalla neve. Non un bello spettacolo, non una situazione edificante in relazione alla bellezza, all’imponenza e al valore delle due opere".

Così il Gruppo di Fratelli d'Italia ha depositato una domanda d'attualità per chiedere al sindaco e all'amministrazione comunale quali interventi intendano adottare, "nonché le eventuali tempistiche degli stessi, al fine di rimediare a questa triste situazione".
A intervenire anche la Pro Loco. "Le due opere hanno riscosso un grande successo, molto cercate e fotografate", spiega il presidente Sergio Costa a il Dolomiti. "L'Orso con la valigia in particolare è diventato un punto di riferimento e di ritrovo per le famiglie. Negli scorsi mesi siamo stati contattati dalla Forestale per sapere che intenzioni avessimo sui resti. Dopo un confronto con l'artista è emerso che rimetterle in piedi costerebbe troppo".
Già un paio di anni fa le opere erano finite a terra. In quel caso erano state rimesse in piedi ma questa volta i danni sono stati maggiori e il tempo è trascorso con un ulteriore naturale degrado dei materiali.
Da qui il via libera alla Forestale per rimuovere quel che resta delle opere e trasferirle alla discarica. Contestualmente, "abbiamo chiesto all'assessora Elisabetta Bozzarelli, nell’ambito dall’Osservatorio del Monte Bondone, di poter rifare la stessa opera partecipando alle spese. L'intenzione è di realizzare solo l’Orso con Valigia e con Franz Avancini, ma con pezzi di larice in modo che possa durare molto di più nel tempo e resistere meglio alle intemperie", conclude Costa.
Due opere importanti e che hanno generato una certa visibilità per il Bondone, si inizia dai dettagli nella speranza che si possa poi arrivare a definire le soluzioni per diverse partite aperte o in stand-by da Sardagna alle Viote con le caserme austroungariche con i tetti sfondati dal 2008 a causa del peso della neve.














