Auto a tutto gas e sgommate ai tornanti (VIDEO), il passo preso d'assalto: "Episodi inaccettabili e pericolosi: rovinano il turismo"
I tornanti del Sellaronda trasformati in un circuito con una serie di auto lanciate a tutto gas nel percorrere i tornanti. Il Comitato per la salvaguardia dei passi dolomitici: "Situazioni già segnalate, chiediamo controlli puntuali e strutturali ma stanziali. Questi episodi non sono più accettabili"

TRENTO. I tornanti del Sellaronda (Campolongo, Pordoi, Sella e Gardena) trasformati in un circuito tra rombo di motori, accelerazioni, sgommate e fumo di pneumatici che stridono. La tranquillità delle Dolomiti spezzata da una serie di automobilisti che guidano in modo sportivo e pericoloso. Una situazione non più sostenibile per gli esercenti dei passi.
"Sono ormai mesi che segnaliamo alle forze dell'ordine e alle autorità queste situazioni", dice Osvaldo Finazzer, albergatore e presidente del Comitato per la salvaguardia dei passi dolomitici. "Non è la prima volta che i tornanti del passo diventano una sorta di autodromo. E' un problema, anche di sicurezza, che capita nei giorni festivi. Sono episodi che accadono molto spesso e d'inverno durante la notte dopo le nevicate: si sente il rumore a grandissima distanza".
La richiesta è quella che ci siano controlli puntuali e strutturali ma stanziali. "Non bastano i passaggi, bisognerebbe fermarsi in un punto e trascorrere diverse ore. Questo potrebbe anche a una gestione dei flussi sui passi, inoltre è una questione di sicurezza e di rispetto dell'ambiente e del paesaggio. Non è più accettabile dover subire queste situazioni che rovinano il turismo. Si parla di numeri chiusi e di ticket, ma si dovrebbe prima iniziare a risolvere questi problemi".
E poi ci sono ampie parti di strada ormai da ripristinare. "La strada del Passo Pordoi va assolutamente asfaltata, come è avvenuto sul versante veneto. E' un vero e proprio 'colabrodo'. Questa situazione è decisamente pericolosa, soprattutto per ciclisti e motociclisti. Non si può aspettare il passaggio del Giro d'Italia o un incidente per risolvere i problemi", conclude Finazzer.














