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| 29 mar 2024 | 19:42

"Così si sfugge da un mondo (montagne comprese) a portata di click", la proposta di una guida alpina: "Per venire in quota scrivetemi una lettera"

Contro una montagna a portata di click, la guida alpina Michele Comi ha deciso di lanciare una proposta in qualche modo rivoluzionaria (soprattutto di questi tempi): "Chi volesse prenotare delle ascensioni per l'estate, mi scriva una lettera". Una piccola grande forma di ribellione in un'era in cui (anche) le escursioni sono diventate "prodotto da banco"

"Così si sfugge da un mondo (montagne comprese) a portata di click"

SONDRIO. In un mondo all'insegna della rapidità e dell'innovazione, scegliere carta e penna potrebbe sembrare un gesto rivoluzionario. E sorprende, che a lanciare l'appello sia una guida alpina: "Chi volesse prenotare delle ascensioni per l'estate, mi scriva una lettera. Per conoscersi meglio, prendersi tempo, comprendere come, dove e perché".

 

Contro una montagna a portata di click, la guida alpina Michele Comi ha deciso di lanciare (già lo scorso anno e riproporre ora) una proposta sicuramente diversa. Una piccola grande forma di ribellione in un'era in cui le vacanze (ma non solo) "vengono proposte in maniera preconfezionata, pronte per essere selezionate - fa notare, intervistato da Il Dolomiti -. Si va in internet, si sceglie l’escursione (con tanto di comodità incluse) e si parte alla volta di qualche cima senza nemmeno sapere il percorso che si farà, perché tanto il programma lo ha preparato qualcun altro".

 

Insomma, niente più guide cartacee come quelle che l’alpinista 80enne Nicolini raccontava a Il Dolomiti di aver usato per lungo tempo (fra incognite e l’adrenalina data dal senso di 'avventura' ndr) e niente più fatica, o almeno non dal punto di vista organizzativo. E, giusta o sbagliata che sia, la volontà di 'digitalizzare' sempre più l'esperienza montana sta finendo per mettere in disaccordo, in primis, gli esperti.

 

Ma a ribellarsi ci ha pensato proprio Comi, che dall'anno scorso in quota ci accompagna quegli escursionisti disposti a prendersi del tempo per mettere nero su bianco i loro desideri: "Così si mettono in fila pensieri, con carta e penna alla mano. Ci si prende il tempo per scrivere, affiggere un francobollo e spedire". Poi, dopo la 'fatica', segue l'attesa della risposta ("che potrà accrescere il desiderio per la scalata"), come accadeva un tempo. 

 

"La mia vuole essere una provocazione - prosegue la guida alpina -. Non un modo per risolvere o migliorare le comunicazioni ma per lanciare un messaggio in direzione ostinata e contraria: è preoccupante quanto l'esperienza in quota stia diventando prodotto da banco", torna a ribadire. 

 

"Lo scorso anno - conclude Comi - di missive ne ho ricevute 5 ma per me contavano come 100. Ho apprezzato moltissimo chi ha scelto di scrivermi e l'augurio è che quest'anno ne arrivino tante di più". 

 

Insomma, chi volesse scoprire le montagne lombarde accanto a Michele potrà farlo soltanto ritagliandosi preziosi minuti, sedendosi e scrivendo "come una volta", per poi restare in attesa d'una risposta che, assicura la guida alpina, "non farà altro che accrescere la voglia di andare in quota". 

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