Contenuto sponsorizzato

Elezioni Sat, il glaciologo Cristian Ferrari: "Non si può andare in montagna solo per un selfie. La crisi climatica richiede un nuovo modello di approccio alle terre alte"

Tra pochi giorni la Sat è chiamata a rinnovare la propria governace. Dai rifugi ai grandi carnivori, dai giovani al turismo, Cristian Ferrari ha ricoperto svariati ruoli nei suoi 24 anni di impegno per la Società alpinistica tridentina

Di Luca Andreazza - 14 aprile 2024 - 18:57

TRENTO. "La Sat, senza dimenticare le proprie radici, deve saper interpretare il ruolo di precursore dei cambiamenti in montagna, prevedendoli, anticipandoli e governandoli". Queste le parole di Cristian Ferrari, candidato al Consiglio centrale della Società alpinistica tridentina. "Ci sono ormai hotspot sovraffollati, anche per un solo selfie: dobbiamo far conoscere anche "l'altra montagna", da scoprire in una stagione che per via della crisi climatica diventa sempre più lunga".

 

La società alpinistica tridentina è pronta, con l'assemblea dei delegati, a una nuova fase. La carica dei 32 candidati a fronte di 19 posti nel Consiglio centrale (Qui articolo e candidati - qui le schede di presentazione di tutti i candidati) andrà a delineare la nuova governance del prossimo triennio.

 

In Sat da circa 24 anni nella sezione di Centa San Nicolò (Altopiano della Vigolana), l'esperienza di Ferrari nell'ente di via Manci è lunga. Diplomato alla scuola agraria forestale di Feltre e una laurea in ingegneria Ambientale all'Università di Trento con una tesi sull'analisi dei consumi energetici dei rifugi della Sat, Ferrari è stato dal 2001 al 2019 membro della Commissione Tam-Sat Tutela Ambiente montano

 

L'esperienza all'interno della Sat è lunga, una macchina che conosce bene. Nel biennio 2018/19 è stato presidente Commissione Tam-Sat, rappresentante dal 2009 al 2012 della Sat nella Cabina di Regia provinciale delle Aree protette e i ghiacciai, dal 2016 membro supplente nel Comitato provinciale di coordinamento e d'indirizzo del Parco dello Stelvio Trentino.

 

E ancora presidente della Commissione glaciologica dal 2020, rappresentante per la Sat Centrale nella Convenzione di studio dei ghiacciai trentini Sat-Provincia-Muse. Svariate attività di formazione per conto della Sat nel campo della glaciologia in corsi Cai, Sezioni Cai-Sat.  E' anche operatore naturalistico e culturale I livello Cai e dal 2020 rappresentante trentino nel Comitato scientifico veneto friulano e membro supplente del Comitato glaciologico italiano.

 

"Le migliori idee camminano sulle gambe dei volontari", continua Ferrari. "E su queste bisogna guardare al futuro del sodalizio; in un periodo storico dove i cambiamenti delle mode, delle normative, degli approcci alla montagna e non ultima la crisi climatica, rendono sempre più veloce i cambiamenti in alta quota e anche la Sat deve sapersi adattare".
 

Un tema dibattuto è quello dell'architettura dei nuovi rifugi in quotasempre più spesso lontani da una concezione tradizionale eper certi aspettirassicuranteQuanto ci si può allontanare dai canoni a cui molti frequentatori delle terre alte si sono abituati nel corso del decenniUn altro argomento divisivo è quello dell'offerta di un rifugioNon mancano gli esempi di una proposta quasi da resort con saune in quota e piatti gourmet.

Dalle prime capanne di fine 800 ai cubi, ai rifugi in muratura fino a quelli in legno: la "tradizione" si è "costantemente evoluta" diventando un ossimoro. Credo oggi nell'importanza di un rifugio tecnologico che sappia valorizzare, spazi, luce e risorse limitate come acqua ed energia, essere confortevole senza essere eccessivo, con architetture consone al contesto in cui è inserito.

 

Orsi e lupicome migliorare la convivenza uomo-grandi carnivori?

La Sat fin dalla sua fondazione ha avuto particolare attenzione ai grandi carnivori. Negli anni sono state prodotte varie mozioni in cui si è data fondamentale importanza all'attività di comunicazione continua, portata avanti con impegno significativo dalla Commissione Tam.

 

La Sat ha sempre chiesto la messa in atto di adeguati interventi per garantire una matura coesistenza. Oggi ancora chiede a gran voce di attivare buone pratiche della convivenza: ricerca (numerica, spaziale e genetica), comunicazione (ai soci, agli abitanti, ai turisti), prevenzione (bidoni, recinti) adozione di buone pratiche (spray anti orso, e così via).

 

Una visione del turismo estivo e invernaleE come si può migliorare la gestione dei luoghi di montagna e frenare alcuni contesti di overtourism?

I social, l'era post covid hanno portato ad assalti alla montagna, con alcuni hotspot ormai sovraffollati anche per un solo selfie. Dobbiamo far conoscere anche "l'altra montagna", da scoprire in una stagione che per via dei cambiamenti climatici diventa sempre più lunga.

 

Come si possono avvicinare i giovani alla Satcome rendere attrattivo l'impegno per la Società alpinistica trentina?

Alle famiglie, alle Sezioni e alla Commissione alpinismo giovanile il compito di trasmettere ai giovani la curiosità e la voglia di scoperta della montagna, con percorsi strutturati da accompagnatori ed istruttori appassionati e competenti. Bisogna però intercettare la fascia di giovani dopo l'alpinismo giovanile, gli studenti universitari che frequentano la città, anche con attività, che in linea con il pensiero del sodalizio, continuino ad incentivare la frequentazione sana e consapevole dell'ambiente alpino nella sua bellezza e nella sua fragilità, come possono fare le nostre scuole di alpinismo. La Sat ha bisogno dei giovani per andare avanti, per contribuire alle manutenzioni sentieri e per tenere vive e attive le sezioni e le commissioni tecniche.

 

Dopo la guida Facchini e il vertice femminilesono poche le candidateAnche a fronte di rifugi sempre più a gestione femminileQuali possono essere le ragioni?

Negli ultimi 20 anni il numero di soci donne è cresciuto del 10%. Nel 2016 il 122esimo Congresso sulla "Montagna al Femminile". Nel 2018, per la prima volta dal 1872, una presidenza femminile: un percorso lento ma in direzione chiara, che auspico possa svecchiare alcuni stereotipi e vedere sempre più presenza femminile, in consiglio, nella direzione delle sezioni e nella gestione dei rifugi.

Contenuto sponsorizzato
Contenuto sponsorizzato
Contenuto sponsorizzato
In evidenza
Cronaca
28 maggio - 08:32
Il drammatico incidente sul lavoro è avvenuto nella serata di ieri. Sulla dinamica esatta di quello che è successo sono in corso le verifiche da [...]
Montagna
28 maggio - 08:44
I primi aiuti sono stati forniti da familiari e altri residenti. Poi, sono arrivati sul posto tre soccorritori accanto ai vigili del [...]
Cronaca
28 maggio - 06:01
I comuni lombardi di Valverstino e Magasa negli ultimi mesi sembrano essere riusciti ad intavolare una prima [...]
Contenuto sponsorizzato
Contenuto sponsorizzato
Contenuto sponsorizzato