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Elezioni Sat, "Più attività informative sui grandi carnivori", de Guelmi in corsa per il Consiglio centrale: "La crisi climatica impone scelte drastiche nella gestione dei rifugi"

Da 64 anni socio della Sat, Alessandro de Guelmi vive da sempre la montagna e ha imparato a conoscerla e frequentarla per il padre, fondatore e primo presidente della sezione della val di Ledro. Per 14 anni ha collaborato con il figlio Marco nella gestione del rifugio Pernici. E' naturalmente tra i massimi esperti sui grandi carnivori

Di Luca Andreazza - 16 aprile 2024 - 22:33

TRENTO. "La presenza dei grandi carnivori sarà una costante delle montagne trentine". Questo il commento di Alessandro de Guelmi, l’ex veterinario che è stato responsabile del benessere e dell'anestesia degli orsi durante le fasi di cattura in Trentino. "La Società alpinistica tridentina dovrà continuare e incrementare l'attività informativa a favore di tutte le persone che a vario titolo frequenteranno le terre alte".

 

Da 64 anni socio della Sat, de Guelmi vive da sempre la montagna e ha imparato a conoscerla e frequentarla per il padre, fondatore e primo presidente della sezione della val di Ledro. Per 14 anni ha collaborato con il figlio Marco nella gestione del rifugio Pernici. E' naturalmente tra i massimi esperti sui grandi carnivori.

 

"Nel 2023 ho effettuato 307 ore di corsi e lezioni sui grandi carnivori, in particolare nelle scuole". Esperto di fauna selvatica, de Guelmi può vantare una solida esperienza in vari settori, compreso il funzionamento della macchina Sat. E' stato consigliere della sezione ledrense, mentre a livello centrale ha ricoperto il ruolo di membro della Commissione tutela ambiente montano. Per 42 anni ha svolto attività nel soccorso alpino, di cui 12 come responsabile di stazione.

La società alpinistica tridentina è pronta, con l'assemblea dei delegati, a una nuova fase. La carica dei 32 candidati a fronte di 19 posti nel Consiglio centrale (Qui articolo e candidati - qui le schede di presentazione di tutti i candidati) andrà a delineare la nuova governance del prossimo triennio. Dai rifugi a un modello di turismo che si adatti al contesto della crisi climatica, la Sat è attesa da numerose sfide.

 

"L'arretramento dei ghiacciai e la conseguente carenza idrica imporranno scelte drastiche nella gestione dei rifugi", prosegue de Guelmi. "Inoltre si deve passare da un turismo di veloce consumo alla lentezza per un maggiore equilibrio con l'ecosistema che ci circonda. La Sat non deve seguire pedissequamente lo sviluppo economico, ma deve rimanere ben salda nei valori etici della montagna e con un approccio attento alle drammatiche sfide che i cambiamenti climatici ci costringeranno a dover affrontare fin da subito. Immagino una Società alpinistica trentina propositiva, non solo dal punto di vista di fruizione ricreativa delle montagne, ma di vita sulle Alpi nelle logiche di rispetto della natura e di adattamento ai cambiamenti sempre più repentini che ci aspettano nel futuro sempre più prossimo". 

 

Un tema dibattuto è quello dell'architettura dei nuovi rifugi in quota, sempre più spesso lontani da una concezione tradizionale e, per certi aspetti, rassicurante. Quanto ci si può allontanare dai canoni a cui molti frequentatori delle terre alte si sono abituati nel corso del decenni? Un altro argomento divisivo è quello dell'offerta di un rifugio. Non mancano gli esempi di una proposta quasi da resort con saune in quota e piatti gourmet.

L'aspetto architettonico dei nostri rifugi assume poca importanza se andiamo a considerare le problematiche, legate al continuo e accelerato aumento delle temperature, che l'umanità dovrà affrontare nei prossimi anni. Lo scioglimento dei ghiacciai e la conseguente carenza idrica imporranno scelte drastiche nella gestione dei rifugi.

Questi dovranno utilizzare al meglio le tecnologie per minimizzare il consumo d' acqua, di energia e l'inquinamento. Dovranno essere accoglienti, ma sobri e dovranno essere un importante presidio umano che parli di cultura di montagna e di rispetto dell'ambiente, garantendo nel frattempo un congruo riscontro economico al gestore. Imprescindibile un reciproco rapporto di fiducia e di obiettivi tra gestori e Sat.

 

Orsi e lupicome migliorare la convivenza uomo-grandi carnivori?

Nei prossimi anni la presenza dei grandi carnivori sarà una costante delle montagne trentine. La conoscenza del loro comportamento è  un importante strumento per ridurre il rischio di  spiacevoli incontri. La Sat dovrà continuare e incrementare l'attività informativa, già in atto, a favore di tutte le persone che a vario titolo frequenteranno la montagna. 

 

Una visione del turismo estivo e invernaleE come si può migliorare la gestione dei luoghi di montagna e frenare alcuni contesti di overtourism?
Sostituire un turismo di veloce consumo di tutto ciò che ci circonda con la lentezza necessaria per apprezzare appieno le meraviglie, i colori  i sapori, gli odori e anche il mistero dell'ambiente. La natura non è una cornice che ci circonda, ma siamo anche noi immersi in un ecosistema di equilibri delicati che ci urlano la nostra responsabilità.

 

Come si possono avvicinare i giovani alla Satcome rendere attrattivo l'impegno per la Società alpinistica trentina?

Dare loro l'esempio di partecipazione e di ritrovare nei principi della comunità, della solidarietà e nelle montagne le sicurezze che l'ansia del futuro incerto e l' individualismo sfrenato sta minando.

 

Dopo la guida Facchini e il vertice femminilesono poche le candidateAnche a fronte di rifugi sempre più a gestione femminileQuali possono essere le ragioni?

Un impegno deve essere la completa parità di diritti nella valorizzazione delle differenti peculiarità dei due sessi. 

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