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Trento
20 aprile | 16:25

Elezioni Sat, il più votato è Cristian Ferrari. Rinnovato il Consiglio centrale. Si chiude l'era Facchini: "Lasciamo una Società vivace, brillante che sa tenere il passo con i tempi"

Si è chiusa la presidenza di Anna Facchini, la prima donna negli oltre 150 anni di storia a guidare la Sat. Rinnovate gli organi centrali. Alla prima seduta verrà eletta la Giunta esecutiva. La presidente uscente ha tracciato un bilancio finale dei suoi due mandati

Elezioni Sat, il più votato è Cristian Ferrari

TRENTO. Dopo 6 anni e due mandati (limite di incarico) si è ufficialmente chiusa l'era di Anna Facchini alla guida della Sat.  Entrata nella Società come socia nel 1989 per seguire un semplice corso di conservazione ambientale, la presidente uscente è stata la prima donna negli oltre 150 di storia a prendere le redini dell'ente di via Manci.

 

E l'assemblea dei delegati della Società alpinistica tridentina ha eletto i nuovi componenti degli organi centrali per il triennio 2024/27. Il più votato è Cristian Ferrari con 62 preferenze, seguito da Giovanni Ghezzer e da Iole Manica, vice presidente uscente. Rinnovati anche il Collegio dei Probiviri e l'Organo di controllo. Via libera al bilancio sociale e approvate all’unanimità la relazione morale della presidente e la relazione di missione che prevede conto economico e situazione patrimoniale.

 

Questi i 19 eletti: Cristian Ferrari (62 voti), Giovanni Ghezzer (60 voti), Iole Manica (59 voti), Cinzia Fedrizzi (57 voti), Giovanni Galatà (55 voti), Johnny Zagonel (53 voti), Riccardo Giacomelli (voti 50),  Bruna Penasa (50 voti), Matteo Motter (49 voti), Roberta Rosi (48 voti), Licia Favè (46 voti), Franco Tessadri (44 voti), Alessandro De Guelmi (43 voti), Carlo Ancona (42 voti), Alessandro Rossi (40 voti), Mauro Viesi (35 voti), Mauro Mazzola (34 voti), Lorenzo Kessler (34 voti), Massimiliano Corradini (29 voti). Ora per l’elezione del presidente bisognerà aspettare qualche giorno

 

La prima seduta del nuovo Consiglio Centrale verrà convocata nel più breve tempo possibile. I consiglieri saranno chiamati a eleggere, individuati all’interno del Consiglio Centrale: presidente, due vice presidenti, il segretario. Le cariche, insieme a tre consiglieri, comporranno la nuova Giunta esecutiva.

I componenti del Collegio dei Probiviri sono Edda Agostini (91 voti), Roberto Caliari (70 voti), Ettore Luraschi (59 voti). Supplenti: Marco Matteotti (58 voti), Paolo Mondini (36 voti). L’Organo di controllo sono Paolo Scoz (82 voti), Luciano Dossi (67 voti), Stefano Curzio (64 voti). Supplenti: Stefano Giovannini (61 voti), Nicola Francesco Lenoci (46 voti).

 

"Lascio una Sat in salute, rafforzata patrimonialmente, con possibilità di ulteriori sviluppi nelle relazioni con enti, istituzioni e aziende", le parole di Anna Facchini. "Il bilancio 2023 chiude in positivo per circa 85.000 euro. La relazione di missione descrive con trasparenza i fatti amministrativi. Il risultato finale testimonia la gestione accorta condotta dal Consiglio".

 

La presidente uscente, nella sua relazione, si è soffermata sulla Spazio Alpino srl benefit (con socio unico Sat che detiene l’intero capitale) rilevando l’importanza di guardare a una gestione economica finanziaria attenta. “Già nel 2019 erano palesi le conseguenze di una crisi economica e finanziaria risalente a una decina di anni prima, che ha segnato anche la pur ricca provincia di Trento. Nel 2021 abbiamo creato un soggetto che potesse reperire risorse finanziarie integrative delle entrate istituzionali (quote associative e contributi pubblici)".

Guardando al futuro, "Lo sviluppo della srl necessiterebbe di investimenti in competenze, per ora tenuti in sospeso - aggiunge Facchini - la società rimane uno strumento che può permettere scelte gestionali e nuove opportunità di sviluppo che alla Sat Aps non sarebbero consentite. Non si tratta della trasformazione della Sat, né di una scelta rivoluzionaria: lo stesso Cai ha costituito una cooperativa tra i gruppi regionali che ha per oggetto l’attività commerciale, che non può essere svolta da un ente pubblico”.

 

Presenti all’assemblea anche il presidente del Trento Film festival, Mauro Leveghi; il presidente Cai Trentino Alto Adige, Carlo Alberto Zanella; il vice presidente Cai, Manlio Pellizon.

 

A portare i video saluti istituzionali il presidente del Cai, che ha ringraziato per il lavoro svolto la presidente Facchini, la sua vice presidenza, il Consiglio. Il numero uno del Club alpino italiano si è soffermato sul rinnovamento che il sodalizio si è dato negli ultimi anni “rimanendo legato a quei valori che gli sono propri. L’invito che posso fare è duplice  spiega Antonio Montani - apritevi al mondo e continuate ad avere una particolare attenzione per le Sezioni, che sono le nostre cellule vitali. Il Trentino è sicuramente un’area tra le più belle del mondo, ma non è dentro i confini del Trentino che si esaurisce il mondo. Se nei prossimi anni la Sat vorrà continuare ad avere un ruolo di primo piano a livello nazionale e internazionale, dovrà sempre di più aprirsi. È assolutamente vero che il Cai ha bisogno della Sat, ma anche la Sat ha bisogno del Cai, quindi chiedo a chi sarà nei prossimi dirigenti della Sat, davvero di aprirsi, di contaminarsi, di non aver paura e di fare nuove esperienze in Italia e all’estero”. 

In merito ai rapporti Sat-Cai è intervenuta anche la presidente Facchini auspicando: “che il prossimo Consiglio sappia cogliere opportunità di crescita reciproca, mantenendo alto il livello del dialogo, consapevoli che siamo alleati”.

 

Tra i temi approfonditi da Facchini le modifiche statutarie di adeguamento al Codice del Terzo Settore: “Abbiamo fatto il possibile, come Giunta, per incontrare le sezioni in difficoltà, per capirne i problemi e cercare insieme le soluzioni. Siamo dell’idea che in taluni casi vadano incoraggiati processi di fusione. La Sat centrale può migliorare i servizi ai soci e alle sezioni, ma lasciandole libere di programmare e gestire le proprie attività”.

 

Ha ricordato la rete delle relazioni istituzionali: “Con l’avvio e il consolidamento del Servizio Civile Universale; l’alto profilo di interlocuzione con la Provincia di Trento; di pochi giorni fa la firma di un accordo quadro con l’Azienda Provinciale Servizi Sanitari per la ‘Montagna-terapia’; gli importanti accordi di collaborazione con gli atenei italiani, in particolare con l’Università di Trento”.

 

Sui rifugi Facchini ha detto: “Abbiamo introdotto la procedura di bandi di concorso di progettazione nella riqualificazione, per stimolare il confronto di idee e di esperienze. nel periodo 2018-2023 abbiamo investito 11 milioni nei rifugi, di cui circa 9 coperti da contributi pubblici, in via prevalente sulla legge provinciale 8/1993 e in parte residuale dal Cai. Senza i contributi pubblici - ha sottolineato - la Sat avrebbe dovuto dilazionare in un lunghissimo periodo interventi strutturali e di adeguamento tecnico, con inesorabile ulteriore degrado del patrimonio immobiliare”.

 

E ancora, il consolidamento delle collaborazioni per i sentieri “con 1,9 milioni di euro di contributi ordinari ricevuti negli anni 2018-2023, con una media annuale di circa 320.000 euro, che hanno sostenuto manutenzioni e controlli condotti da centinaia di volontari supportati dalla Commissione Sentieri e dal Gis. Negli stessi anni, 758.000 euro sono stati impegnati nelle manutenzioni straordinarie, relative a interventi di maggiore complessità che richiedono il coinvolgimento anche di fornitori esterni”; i documenti di indirizzo su territorio, ambiente, paesaggio “poco conosciuti benché resi pubblici sul sito, e sicuramente preziosi grazie al lavoro delle Commissioni che in questi anni hanno saputo intrecciare collaborazioni virtuose, sia all’interno sia all’esterno della Sat, aggiungendo valore alle attività di studio, ricerca, promozione”.

 

Infine lo sguardo di futuro e l’auspicio di una Sat giovane e innovatrice. “Le scelte operate dal Consiglio - prosegue la presidente uscente - testimoniano la capacità di innovare; i risultati economici e la solidità patrimoniale sono tangibili. Ma se è vero che i fondamentali di bilancio sono un ingrediente chiave, è altrettanto vero che questi, da soli, non bastano: servono una chiara strategia di lungo periodo e un approccio nuovo ed evoluto. Il Consiglio uscente ha perseguito un’attenta e strutturata attività di pianificazione, prefigurando scenari, con un atteggiamento flessibile e reattivo agli eventi. La Sat oggi è più pronta per affrontare un nuovo contesto di elevata volatilità. In questi anni la Società non ha mai perso l’orientamento e lo dimostra il numero di 27.340 soci, record storico, raggiunto nel 2023; al 15 aprile si è superato di oltre mille unità il numero dei soci dell’anno scorso.  Abbiamo fatto tutti uno sforzo ragguardevole, proseguendo su sentieri che i nostri predecessori avevano già segnato, per adattarci ai cambiamenti, ma le organizzazioni mutano con il mutare del tempo e, insieme, abbiamo svuotato di significato il rassegnato ritornello ‘si è sempre fatto così’. Lasciamo una Sat vivace, brillante, che sa tenere il passo con i tempi.  Un bravo maestro è colui che insegna e condivide: se la Sat vuole continuare ad essere esempio di partecipazione e impegno per la società civile dovrà essere disposta al dialogo e al confronto”.

 

La Sat in numeri. Con 35 rifugi di proprietà e circa 2.000 posti letto totali, la Società genera una ricezione annuale che ammonta a oltre 64.385 pernottamenti. I soci, più di 27.240, sono distribuiti in tutto il Trentino e organizzati in 85 Sezioni locali. La Società si occupa della manutenzione di 4.485 sentieri escursionistici, 773 chilometri di sentieri alpini attrezzati, 325 chilometri di vie ferrate.

 

Un impegno che vede il coinvolgimento di 1.049 volontari.  Del suo patrimonio alpinistico fanno parte anche 17 bivacchi e capanne, 1 museo d’alta quota dedicato ai ghiacciai (Centro Studi Adamello “Julius Payer” a 2.434 metri), 1 palazzo storico sede e Casa della Sat (Palazzo Saracini Cresseri in via Manci a Trento).

 

Fondamentali le attività per contribuire alla formazione e promozione di autentica cultura di montagna, proposte dalle Commissioni Scuola e Formazione, Tutela Ambiente Montano e Storico-Culturale. Le attività alpinistiche e speleologiche sono proposte dalle rispettive commissioni e contribuiscono a creare conoscenza e consapevolezza nei modi e stili di frequentazione della montagna. Attualmente Sat vede la presenza di 55 sezioni Aps/Ets di cui 43 iscritte come Aps nel Registro Unico del Terzo Settore e di 30 sezioni interne, che nel corso del 2023 hanno chiuso il proprio codice fiscale e sono confluite in Sat Aps. Il 2023 si è chiuso con un utile di 84.607 euro.

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