In quota (con rischio valanghe marcato) con pantaloncini e scarpe da ginnastica e sui social le FOTO della "folle" gita diventano virali
Alcuni escursionisti hanno deciso di portarsi in quota (con rischio valanghe marcato) in pantaloncini corti e scarpette da ginnastica, non riflettendo sui rischi che ciò piò comportare. A 'catturare' la "folle" gita in montagna, Luca Stortoni, in fotografie apparse sulla pagina "Neve Appennino" e diventate nel giro di poco virali

L'AQUILA. In quota (con rischio valanghe) con addosso pantaloncini corti e scarpette da ginnastica. E' successo (davvero) nel corso dello scorso weekend sul Gran Sasso, in Abruzzo, dove alcuni giovani si sono portati 'attrezzati' come potrebbero esserlo dei bagnanti pronti per una giornata al mare.
Ad assistere al tutto, Luca Stortoni, che domenica 28 aprile ha scattato qualche fotografia (condivisa dalla pagina Facebook "Neve Appennino") di turisti in montagna con un abbigliamento da spiaggia (peraltro in una giornata in cui era stato previsto il rischio di valanghe a causa di un brusco innalzamento delle temperature ndr).
Una scelta, quella di non attrezzarsi a dovere, che avrebbe potuto mettere a rischio non soltanto la sicurezza dei giovani "sprovveduti" ma anche dei soccorritori, che in zona in quella stessa giornata sono dovuti intervenire in diverse occasioni.
A raccontarlo, attraverso i social, sono stati proprio i tecnici del Soccorso alpino, che riferiscono di aver soccorso tre persone rimaste ferite a seguito di un distacco nevoso che ha interessato il canale Bissolati e la direttissima sul Gran Sasso: "Durante le operazioni di recupero degli escursionisti e successivi sorvoli sono stati osservati altri distacchi lungo i diversi canali del versante meridionale, che hanno interessato altre persone, rimaste tutte illese".
Fatti che hanno condotto i soccorritori a lanciare l'ennesimo appello (di cui, basti vedere le foto scattate in quota, ce n'è evidentemente bisogno): "Si ricorda l'importanza di un corretto equipaggiamento e di abbigliamento adeguato all’ambiente, soprattutto in considerazione del fatto che il bollettino meteonivologico per la giornata di domenica segnalava un grado di rischio valanghe marcato, dovuto al rialzo termico che era stato ampiamente previsto per il weekend".
Nonostante gli avvertimenti e il rischio valanghe segnalato nei bollettini, alcuni hanno comunque ben pensato di salire sul Gran Sasso a petto nudo o con scarpette, rischiando non poco e dimostrando quanto ancora sia necessario fare informazione, affinché si smetta di portarsi sulle terre alte con fin troppa leggerezza. Una gita definita sui social da alcuni "folle. Poi i soccorritori devono rischiare la vita per andarli a recuperare".


















