Contenuto sponsorizzato
| 25 lug 2024 | 09:51

Incidenti (e tragedie) in quota, "diversi escursionisti scivolati nonostante i ramponcini", l'appello: "Non utilizzarli su terreni innevati ripidi"

L'Osservatorio nazionale incidenti in montagna ha constatato che, in alcuni incidenti anche mortali avvenuti nelle ultime settimane, gli escursionisti sono scivolati nonostante utilizzassero questo tipo di attrezzature. L'appello: "Attenersi scrupolosamente alle limitazioni di impiego indicate dal costruttore del dispositivo prestando attenzione anche negli apparentemente semplici attraversamenti di nevai e accumuli di neve"

Incidenti (e tragedie) in quota, "diversi escursionisti scivolati nonostante i ramponcini"

TRENTO. Si sono susseguiti diversi incidenti in quota nelle ultime settimane (ma non solo), purtroppo anche mortali. Così, l'Osservatorio nazionale incidenti in montagna, promosso dai Cai, ha deciso di soffermarsi, nelle sue raccomandazioni di sicurezza, sul corretto utilizzo delle "catenelle" o "ramponcini"

 

"La raccomandazione è oggi più che mai necessaria - viene sottolineato dall'Osservatorio - in seguito alla constatazione che, in alcuni incidenti anche mortali avvenuti nelle ultime settimane, gli escursionisti sono scivolati nonostante utilizzassero questo tipo di attrezzature".

"L’Osservatorio nazionale incidenti in montagna raccomanda, a chiunque utilizza "catenelle" o "ramponcini", di attenersi scrupolosamente alle limitazioni di impiego indicate dal costruttore del dispositivo prestando attenzione anche negli apparentemente semplici attraversamenti di nevai e accumuli di neve - afferma il coordinatore Alberto Pirovano -. Questa raccomandazione è espressa nell’interesse dell’incolumità personale dei praticanti e per alleviare lo sforzo degli operatori addetti al soccorso d’emergenza".

 

Prima di tutto, si legge nelle raccomandazioni, è importante ribadire che i ramponcini devono essere impiegati con limitazioni rispetto ai terreni ripidi e quindi solo su pendii con inclinazioni inferiori a quanto indicato nel manuale di istruzione del costruttore (generalmente meno di 20°, ovvero meno del 35% di pendenza), e comunque non oltre inclinazioni modeste (meno di 22°-27°, ovvero inferiori al 40%-50% di pendenza), il tutto ovviamente in proporzione all’abilità individuale.

 

Allo stesso tempo, è necessario utilizzare i ramponcini solo su pendii in cui sia possibile l'arresto in caso di scivolata, in funzione della conformazione del terreno. Tutte queste limitazioni devono essere prese in considerazione, proprio perché i ramponcini sono caratterizzati da una serie di specificità: minima sporgenza delle punte, moderata adesione torsionale e bassa adattabilità alla taglia della calzatura.

 

L'Osservatorio nazionale incidenti in montagna è un'iniziativa promossa e finanziata dal Cai, con il supporto dei fondi del Ministero del turismo. L’Osservatorio raccoglie ed analizza i dati degli incidenti in montagna, evidenziando correlazioni e nessi di causalità ricorrenti. E' una struttura altamente tecnica e scientifica che si pone l'obiettivo strategico di ridurre l'accidentalità, fornendo elementi di conoscenza scientificamente validati ai decisori e agli educatori.

Contenuto sponsorizzato
Contenuto sponsorizzato
Contenuto sponsorizzato
In evidenza
Società
| 09 agosto | 20:16
Dopo aver ospitato il punto di vista dei genitori sull’approccio alla disforia di genere, Il Dolomiti ha contattato il neuropsichiatra Stefano [...]
Cronaca
| 09 agosto | 19:18
A raccontare i momenti di terrore è l'atleta Simone Vigolo: Il cuore a mille, la pelle in fiamme e la gola che si chiudeva. Se oggi [...]
Cronaca
| 09 agosto | 19:37
Un crollo si è verificato sul monte Pelmo, un distacco di grandi dimensioni dal versante della montagna
Contenuto sponsorizzato
Contenuto sponsorizzato
Contenuto sponsorizzato