"Tragico promemoria di quanto velocemente il tempo possa cambiare in montagna", fulmine uccide tre escursionisti, gli esperti: "Ecco come proteggersi"
L'appello dopo la tragedia in Tirolo: "Spesso le escursioni iniziano troppo tardi e i primi segnali di un temporale imminente vengono ignorati. I fulmini non sono l'unico pericolo. Le forti piogge possono causare pericolose cascate sulle pareti rocciose, mentre le cadute di massi e l'ipotermia aumentano ulteriormente il rischio. Ecco perché è importante tornare indietro o cercare un riparo adeguato"

TIROLO. In seguito al tragico incidente avvenuto in Tirolo nella valle Stanzertal (QUI ARTICOLO), in cui tre persone hanno perso la vita a causa di fulmini durante un'escursione, le autorità e il Club alpino austriaco hanno deciso di rinnovare il loro "appello alla prudenza in caso di temporali imminenti in montagna".
Secondo gli ultimi dati dell'Alpine safety board, "fra 2024 e 2025 si sono registrate cinque vittime", si legge in un comunicato apparso sul sito del Land Tirol. Lo scorso anno, una persona in Alta Austria e una nel Salisburghese sono morte a causa di un fulmine, e negli scorsi giorni si sono aggiunte altre tre vittime all'elenco a seguito dell'incidente mortale in Tirolo.
"I temporali in montagna non rappresentano solo il pericolo immediato di essere colpiti da un fulmine: forti piogge, freddo, condizioni di umidità, ipotermia e sentieri scivolosi aumentano significativamente il rischio per gli alpinisti".
La Ministra di Stato per la Sicurezza Astrid Mair e il Club alpino austriaco esortano pertanto tutti a "monitorare attentamente le previsioni e condizioni meteorologiche e a rispettare le regole di comportamento durante i temporali in montagna per evitare situazioni pericolose".
"L'incidente di ieri è un tragico promemoria di quanto rapidamente il tempo possa cambiare in montagna e di quanto seriamente debbano essere presi in considerazione questi segnali di allarme. La montagna offre esperienze naturali indimenticabili, ma richiede anche attenzione e responsabilità. Chi parte presto, è ben informato e riconosce segnali di allarme come nuvole scure o vento in aumento non deve temere un temporale, ma il rispetto è fondamentale", ha affermato la ministra Mair, invitando tutti gli alpinisti a prendere molto sul serio le previsioni del tempo.
Anche Jörg Randl, responsabile del Dipartimento sport di montagna del Club alpino, invita alla cautela: "Soprattutto in estate, osserviamo che le escursioni iniziano troppo tardi o che i primi segnali di un temporale imminente vengono ignorati. I fulmini non sono l'unico pericolo. Le forti piogge possono causare pericolose 'cascate' sulle pareti rocciose, mentre le cadute di massi e l'ipotermia aumentano ulteriormente il rischio. Ecco perché è importante tornare indietro in tempo e cercare un riparo adeguato".
Fondamentale, quindi, come ricordato dagli esperti, pianificare attentamente l'escursione, partire per tempo e tenere d'occhio le condizioni meteorologiche: "Soprattutto in estate, i temporali possono svilupparsi rapidamente, anche nel giro di pochi minuti. Riconoscere i primi segnali e reagire in tempo può prevenire situazioni pericolose".
"Se venite sorpresi da un temporale, ci sono semplici ma efficaci regole di condotta da seguire: "Abbandona le alture esposte come creste, croci di vetta o alberi isolati il più rapidamente possibile. Dovreste anche evitare la vicinanza a cavi d'acciaio o pareti rocciose. Se possibile, cercate riparo in una capanna, in una grande nicchia rocciosa o in una cavità".
Se non è disponibile alcun riparo, "accovacciatevi con le gambe unite e sedetevi su un oggetto isolante (ad esempio, uno zaino). Evitate oggetti metallici e mantenete la distanza dalle altre persone per ridurre al minimo il rischio di tensione ai piedi".


















