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| 17 giu 2025 | 13:08

"Tragico promemoria di quanto velocemente il tempo possa cambiare in montagna", fulmine uccide tre escursionisti, gli esperti: "Ecco come proteggersi"

L'appello dopo la tragedia in Tirolo: "Spesso le escursioni iniziano troppo tardi e i primi segnali di un temporale imminente vengono ignorati. I fulmini non sono l'unico pericolo. Le forti piogge possono causare pericolose cascate sulle pareti rocciose, mentre le cadute di massi e l'ipotermia aumentano ulteriormente il rischio. Ecco perché è importante tornare indietro o cercare un riparo adeguato"

"Tragico promemoria di quanto velocemente il tempo possa cambiare in montagna"
Foto archivio

TIROLO. In seguito al tragico incidente avvenuto in Tirolo nella valle Stanzertal (QUI ARTICOLO), in cui tre persone hanno perso la vita a causa di fulmini durante un'escursione, le autorità e il Club alpino austriaco hanno deciso di rinnovare il loro "appello alla prudenza in caso di temporali imminenti in montagna".

 

Secondo gli ultimi dati dell'Alpine safety board, "fra 2024 e 2025 si sono registrate cinque vittime", si legge in un comunicato apparso sul sito del Land Tirol. Lo scorso anno, una persona in Alta Austria e una nel Salisburghese sono morte a causa di un fulmine, e negli scorsi giorni si sono aggiunte altre tre vittime all'elenco a seguito dell'incidente mortale in Tirolo. 

 

"I temporali in montagna non rappresentano solo il pericolo immediato di essere colpiti da un fulmine: forti piogge, freddo, condizioni di umidità, ipotermia e sentieri scivolosi aumentano significativamente il rischio per gli alpinisti".

 

La Ministra di Stato per la Sicurezza Astrid Mair e il Club alpino austriaco esortano pertanto tutti a "monitorare attentamente le previsioni e condizioni meteorologiche e a rispettare le regole di comportamento durante i temporali in montagna per evitare situazioni pericolose".

 

"L'incidente di ieri è un tragico promemoria di quanto rapidamente il tempo possa cambiare in montagna e di quanto seriamente debbano essere presi in considerazione questi segnali di allarme. La montagna offre esperienze naturali indimenticabili, ma richiede anche attenzione e responsabilità. Chi parte presto, è ben informato e riconosce segnali di allarme come nuvole scure o vento in aumento non deve temere un temporale, ma il rispetto è fondamentale", ha affermato la ministra Mair, invitando tutti gli alpinisti a prendere molto sul serio le previsioni del tempo.

 

Anche Jörg Randl, responsabile del Dipartimento sport di montagna del Club alpino, invita alla cautela: "Soprattutto in estate, osserviamo che le escursioni iniziano troppo tardi o che i primi segnali di un temporale imminente vengono ignorati. I fulmini non sono l'unico pericolo. Le forti piogge possono causare pericolose 'cascate' sulle pareti rocciose, mentre le cadute di massi e l'ipotermia aumentano ulteriormente il rischio. Ecco perché è importante tornare indietro in tempo e cercare un riparo adeguato".

 

Fondamentale, quindi, come ricordato dagli esperti, pianificare attentamente l'escursione, partire per tempo e tenere d'occhio le condizioni meteorologiche: "Soprattutto in estate, i temporali possono svilupparsi rapidamente, anche nel giro di pochi minuti. Riconoscere i primi segnali e reagire in tempo può prevenire situazioni pericolose".

 

"Se venite sorpresi da un temporale, ci sono semplici ma efficaci regole di condotta da seguire: "Abbandona le alture esposte come creste, croci di vetta o alberi isolati il ​​più rapidamente possibile. Dovreste anche evitare la vicinanza a cavi d'acciaio o pareti rocciose. Se possibile, cercate riparo in una capanna, in una grande nicchia rocciosa o in una cavità".

 

Se non è disponibile alcun riparo, "accovacciatevi con le gambe unite e sedetevi su un oggetto isolante (ad esempio, uno zaino). Evitate oggetti metallici e mantenete la distanza dalle altre persone per ridurre al minimo il rischio di tensione ai piedi".

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