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Lupo trovato morto, giallo in Lessina: tutti sanno ma nessuno conferma eppure il fatto è successo quasi 2 mesi fa

La notizia del rinvenimento (avvenuto ad aprile) di un lupo morto, presumibilmente ucciso da un colpo di fucile, corre veloce fra le contrade della Lessinia. Ma, se gli abitanti della zona sembrano conoscere la vicenda, a dirsi non informate sul fatto sono invece le istituzioni, a partire dal sindaco di Sant'Anna di Alfaedo

Di Sara De Pascale - 25 maggio 2024 - 18:46

VERONA. Mentre dal Parco nazionale dello Stelvio giunge notizia ufficiale del rinvenimento di un lupo con una zampa mozzata, probabilmente vittima di una tagliola (QUI ARTICOLO), in Lessinia tutto tace. O, meglio, molto si parla, tutti dicono di sapere ma, evidentemente, si fa fatica a far emergere conferme a 'microfono acceso'.

 

A correre rapida in questi giorni fra le contrade è la notizia del rinvenimento di un lupo morto, presumibilmente ucciso da un colpo di fucile. Difficile è stato riuscire ad avere la conferma dell'accaduto perché dal numero uno del Parco naturale della Lessinia al sindaco della zona dove è stato fatto il ritrovamento la risposta è stata pressoché la stessa: mi è giunta voce, ma non ho approfondito la questione. 

 

Scavando il Dolomiti è arrivato alla conferma. La carcassa è stata recuperata dai carabinieri forestali di Bosco Chiesanuova, il 5 aprile, portatisi in località Fosse, nel Comune di Sant'Anna di Alfaedo, per verificare l'accaduto. 

 

Una vicenda emersa a distanza di quasi due mesi dall'accaduto, della quale molti abitanti della Lessinia occidentale erano a conoscenza, come si apprende da chi vive in zona, mentre della quale le istituzioni sono parse poco inclini a far uscire la notizia. Siamo partiti da Raffaello Campostrini, sindaco di Sant'Anna di Alfaedo, che intervistato da Il Dolomiti dichiara: "Non mi sono mai giunte comunicazioni ufficiali in merito. Ne sono venuto a conoscenza soltanto qualche giorno fa grazie ad un cittadino". 

 

Ad aggiungersi alle dichiarazioni di Campostrini anche Massimo Sauro, rappresentante legale del Parco naturale regionale della Lessinia, che spiega: "Non ne sappiamo nulla. Qualche voce è arrivata ma si tratta solo di chiacchiere non confermate". A confermare che un lupo morto ed è stato recuperato ad aprile in località Fosse sono i carabinieri del Nucleo di Verona e i referenti dell'Istituto Zooprofilattico delle Venezie, dove la carcassa era stata a suo tempo inviata per effettuare i dovuti accertamenti: "I risultati delle analisi condotte sono stati spediti agli organi competenti proprio in questi giorni". Chissà se, documenti alla mano, emergerà anche la voglia di raccontare quanto (realmente) successo. 

 

Per la cronaca i ben informati parlavano di un atto di bracconaggio deliberato. Attendiamo i responsi ufficiali, sperando che siano le stesse istituzioni a darne notizia il prima possibile. E poi chissà, che magari si apra anche un'indagine, se dovesse essere confermata l'uccisione.

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