Porte lasciate aperte, avanzi di cibo sul letto e tabacco per terra (FOTO), maleducazione al rifugio: "Se amate la montagna abbiatene cura fuori e dentro"
Il rifugio Roda di Vael è stato lasciato in pessime condizioni e non è stata l'unica struttura uscita "malconcia" dai festeggiamenti del Capodanno. La presidente dei Rifugi del Trentino, Roberta Silva: "Qui non sale il turismo di massa ma quello maleducato e irrispettoso dei luoghi adibiti a uso comune e sempre dell’ambiente"

TRENTO. Porte lasciate aperte, cibo lasciato aperto e sul letto, tabacco e cenere di sigaretta per terra e un persistente odore di fumo. Questa l'amara sorpresa trovata da Roberta Silva, presidente dei Rifugi del Trentino e che gestisce la struttura Roda di Vael ai piedi del Catinaccio. Il risultato della maleducazione e del poco rispetto da parte di alcune persone che hanno trascorso la notte di Capodanno in quota.

Un lungo sfogo sui social in cui si ricordano anche i comportamenti corretti e consoni nei rifugi, un segno di rispetto anche per il lavoro in quota. "Il primo dell’anno siamo saliti al rifugio con l’obiettivo principale, oltre al solito giro di controllo, di fare gli auguri per l’inizio del nuovo anno. Per questo, anche se molto contrariati, abbiamo aspettato alcuni giorni prima di far notare un fatto spiacevole accaduto al nostro locale invernale, locale che trovate in molti rifugi e che dà la possibilità di riparo, nel periodo di chiusura del rifugio, in caso di maltempo o anche solo per cambiarsi".

Nello specifico, lunedì 1 gennaio durante il controllo alla Casa Alta è stata riscontrata la seguente situazione: le porte di protezione dalla neve aperte; la pala utile a pulire le aperture abbandonata all’esterno nella neve; cibo iniziato lasciato aperto sul letto; tabacco e cenere di sigaretta per terra all’interno con un difficile odore di fumo da eliminare dal locale.

"Abbiamo dovuto lasciare un po’ di cartelli per ricordare le corrette e anche banali prassi di comportamento: chiediamo e sollecitiamo a usare il buon senso perché purtroppo certi atteggiamenti non sono nuovi, non solo da noi ma anche presso altri locali invernali. Se non fossimo saliti appena dopo la nevicata chissà per quanto tempo sarebbe rimasta aperta la porta magari con conseguenze dannose. Se usate questi locali abbiatene cura, dopo di voi potrebbe esserci qualcun’altro/a che ne necessita e comportamenti non corretti ne compromettono la loro funzione. Ricordatevi che questi spazi sono pensati per le emergenze quindi, ribadiamo, usateli con consapevolezza e cortesia".

La porta esterna del locale invernale è sdoppiata di proposito in modo che in caso di abbondanti nevicate si possa aprire la sola sezione superiore e accedere alla seconda porta di vetro per entrare, oltre a evitare che aprendo tutta la porta entri neve ghiacciando il ciglio di quella interna rendendo impossibile l’apertura. "La pala resta pertanto all’interno proprio perché in qualsiasi situazione di facile accesso e per evitare che vada perduta se dimenticata all’esterno (per esempio abbondante nevicata che la sotterra)".

Non è stato l'unico rifugio uscito "malconcio" dai festeggiamenti del Capodanno. A Brenta Bassa in val Rendena l'edificio è stato imbrattato con vernice spray per la rabbia e l'incredulità di Luca Cerana, presidente della Comunità delle Regole di Spinale e Manez (Qui articolo). "Ci sono purtroppo altre evidenze in altri luoghi quindi come dobbiamo fare cultura sulla 'Prudenza in montagna' altrettanta dobbiamo farne sulle regole e il rispetto. Qui non sale il turismo di massa ma quello maleducato e irrispettoso dei luoghi adibiti a uso comune e sempre dell’ambiente. Se amate la montagna abbiatene cura fuori e dentro", conclude Silva.













