Lasciano il bagno "in condizioni indecenti" e occupano i tavoli del rifugio per mangiare panini portati da casa, Zanella: "Gente che l'educazione non ha idea di cosa sia"
Sono entrati in 18 fra le mura di Capanna Punta Penia, sulla Marmolada, solo per usufruire dei tavoli per mangiare panini portati da casa. Poi, hanno utilizzato il bagno lasciandolo in condizioni "indecenti". La riflessione del presidente del Cai Alto Adige: "Chi non vuole consumare si accomodi sulle panchine esterne del rifugio o sulle rocce. Ancora troppo spesso mancano educazione e rispetto"

PUNTA PENIA. Hanno utilizzato i tavoli di Capanna Punta Penia per mangiare panini portati da casa e hanno poi usufruito del bagno esterno del rifugio, lasciandolo "in condizioni indecenti". A lanciare l'allarme è stato nelle scorse ore Carlo Budel, gestore della struttura in quota, che sulle sue pagine social ha raccontato: "Sono entrati in 18, si sono seduti e hanno tirato fuori dagli zaini cibo e bevande. Hanno ordinato soltanto 7 caffè".
Destinatari dello sfogo del rifugista sarebbero 18 componenti - 1 istruttore e 17 allievi - di una spedizione di un corso Cai che, a detta del 51enne feltrino, hanno avuto un comportamento decisamente maleducato quando hanno raggiunto il rifugio più alto delle Dolomiti, situato a quota 3.343 metri (QUI I DETTAGLI). Non soltanto usufruendo dei tavoli della (piccola) Capanna (che avrebbero potuto essere occupati da altri alpinisti disposti a consumare) ma anche lasciando il bagno in condizioni deplorevoli: "Dopo il loro passaggio - ha scritto Budel sui social - avrebbe fatto vomitare chiunque".
Una vicenda che sul web ha scatenato non poche reazioni, conducendo ad un'inevitabile riflessione sulla montagna e i suoi punti d'approdo. Fra i vari interventi apparsi sui social, non è mancato anche quello di Carlo Alberto Zanella, presidente del Cai Alto Adige, che a Il Dolomiti ribadisce: "L'educazione e il rispetto sono importanti e molta gente ha tanto da imparare. I rifugisti come Budel lavorano 3 o 4 mesi all’anno, devono sottostare alle condizioni atmosferiche e pertanto hanno bisogno di guadagnare con i pernottamenti ed i pasti quando il tempo lo permette e fa arrivare gli escursionisti".
"Per questo - prosegue Zanella - sono convinto che chi vuole mangiare al sacco si dovrebbe accomodare su panchine esterne se ce ne sono o sulle rocce che circondano i rifugi. E, soprattutto, capire l'importanza del rispetto per la montagna e per ci lavora, cercando ad esempio di utilizzare i bagni senza lasciarli in pessime condizioni".
E conclude: "A mancare in casi come quelli raccontati dal gestore di Capanna Punta Penia è l'educazione, che ci deve essere ovunque, terre alte comprese. Forse per alcuni avere rispetto o riportare a valle i proprio rifiuti è troppo faticoso ma è un 'sacrificio', se così lo vogliamo chiamare, che va fatto: è solo questione di educazione ed intelligenza, altrimenti il rischio è di arrecare danni importanti a luoghi che necessitano d'essere protetti e rispettati".












