Alta stagione e turisti in quota, potenziati i controlli al Parco Dolomiti Bellunesi: dal divieto di accensione fuochi al campeggio, carabinieri in azione
Considerato il previsto aumento del flusso turistico nel Parco Nazionale Dolomiti Bellunesi, i controlli da parte dei carabinieri forestali (con lo specifico “Reparto Parco”) saranno intensificati nelle zone più sensibili

BELLUNO. Dal divieto di accensione fuochi a quello di campeggio e torrentismo: visto l'incremento atteso dei flussi turistici nel Parco Nazionale Dolomiti Bellunesi, i controlli da parte dei carabinieri forestali (con lo specifico “Reparto Parco”) saranno intensificati nelle zone più sensibili per garantire la corretta fruizione delle aree maggiormente frequentate e tutelare l'ambiente naturale.
D'intesa con l'ente parco, i carabinieri si concentreranno in particolare nelle aree della Val del Mis e della Val Cordevole. Per quanto riguarda la zona del lago del Mis e ai Cadini del Brenton, dicono le autorità, i militari vigileranno specialmente sul rispetto dei divieti di accensione fuochi, campeggio e balneazione. L'attenzione sarà rivolta anche alle forre lungo il Cordevole (come la Val Fogarè e la Val del Mus) dove vige il divieto assoluto della pratica del torrentismo.
I carabinieri effettueranno i servizi sia a piedi che in auto: una presenza, come anticipato, particolarmente importate in un ambiente naturale da preservare, specialmente di fronte all'aumento dell'affluenza turistica durante il periodo estivo. Particolare attenzione sarà quindi posta anche all'abbandono di rifiuti e al transito di mezzi a motore lungo le strade rurali. Tra le attività dei militari ci sarà anche il monitoraggio degli escursionisti con cani i quali, ricordano i carabinieri, devono essere sempre condotti al guinzaglio. Da parte delle autorità arriva infine l'invito a informarsi preventivamente sul Regolamento del Parco per organizzare le proprie uscite.














