Dalla gestione dell'acqua ai sistemi elettrificati contro i grandi carnivori: 3,2 milioni per l'allevamento in malga e la tutela del paesaggio, ecco come fare domanda
Il bando promosso dalla Pat sostiene progetti che puntano a migliorare l’equilibrio tra attività economiche, paesaggio rurale e conservazione della biodiversità. L'assessore Failoni: "Intervento per sostenere concretamente chi vive e lavora in montagna, riconoscendo il valore ambientale e sociale della gestione silvopastorale"

TRENTO. Tutela e valorizzazione del territorio silvopastorale: c'è tempo fino al 30 giugno 2025 per presentare la domanda di contributo nell'ambito del bando promosso dalla Provincia di Trento: sul tavolo fondi per 3,2 milioni di euro. Nello specifico, l'intervento sostiene progetti che puntano a migliorare l’equilibrio tra attività economiche, paesaggio rurale e conservazione della biodiversità animale e vegetale.
“Con questo intervento – spiega l’assessore provinciale alle foreste Roberto Failoni – vogliamo sostenere concretamente chi vive e lavora nelle nostre montagne, riconoscendo il valore ambientale e sociale della gestione silvopastorale”.
Il bando rientra nel Piano Strategico Nazionale della PAC 2023-2027, ed è cofinanziato dall’Unione Europea attraverso il Fondo europeo agricolo per lo sviluppo rurale (Feasr), dallo Stato e dalla Provincia di Trento: la misura finanzia investimenti non produttivi agricoli con finalità ambientale, in particolare quelli orientati alla conservazione degli habitat naturali, alla gestione sostenibile del paesaggio e alla convivenza tra attività agricole e fauna selvatica.
Ma quali interventi sono ammissibili al finanziamento? Nel dettaglio, quelli per la realizzazione di sistemi di gestione dell’acqua nelle malghe come pozze, serbatoi, cisterne e abbeveratoi, compresi gli impianti di fitodepurazione. Ad essere inoltre promosso è il recupero di pascoli montani in stato di abbandono e il miglioramento degli habitat della rete Natura 2000.
Il bando sostiene anche la realizzazione di recinzioni tradizionali in legno e il risanamento conservativo di quelle in pietra, accompagnate eventualmente da siepi o filari arborei, così come l’installazione di sistemi elettrificati per la protezione del bestiame dai grandi carnivori e di strutture per la difesa degli apiari (Bienenhaus).
Venendo al contributo, questo copre il 70 per cento della spesa ammessa fino a un massimo di 100 mila euro per beneficiario, percentuale che può salire all’80 per cento nel caso di interventi pianificati da Associazioni forestali.
Possono presentare domanda i proprietari e i gestori del territorio, sia pubblici che privati, oltre ad agricoltori, apicoltori, e alle loro forme associative o consorziali, con le domande che devono essere inoltrate esclusivamente online entro il 30 giugno 2025, attraverso il portale del sistema informativo agricolo provinciale SRTrento. Tutte le informazioni dettagliate sono consultabili sul sito istituzionale del Servizio Foreste.













