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| 27 ott 2025 | 09:40

"False indicazioni in montagna verso canalone pericoloso? Non uno scherzo, ma gesto vigliacco e atto criminale: ha messo a rischio la vita di escursionisti e soccorritori"

Dopo  la comparsa di frecce e indicazioni false sul sentiero del monte Pizzocolo, arriva il duro intervento del consigliere regionale e presidente della Commissione Montagna Giacomo Zamperini: "Chi ha compiuto questo atto non solo ha dimostrato un’assoluta mancanza di rispetto per la montagna, ma ha messo in pericolo vite umane. È un gesto vigliacco, che nulla ha a che vedere con la passione per l’ambiente e per l’escursionismo"

False indicazioni in montagna verso canalone pericoloso?

TOSCOLANO MADERNO. “Non si tratta di uno scherzo o di una goliardata, ma di un vero e proprio atto criminale che ha messo a rischio la sicurezza di chi percorre le nostre montagne e di chi interviene per soccorrere chi si trova in difficoltà”.

 

Queste le dure parole del consigliere regionale e presidente della Commissione Montagna della Lombardia Giacomo Zamperini in merito alla comparsa di scritte ingannevoli lungo il sentiero del monte Pizzocolo, nel territorio di Toscolano Maderno (QUI ARTICOLO).

Ma cos'è successo nello specifico? Qualcuno, armato di bomboletta spray rossa, ha tracciato frecce e indicazioni false che deviano gli escursionisti verso un canalone pericoloso in direzione Sanico, lontano dal percorso ufficiale. Un gesto, rimarca Zamperini, che ha già provocato episodi di smarrimento e soccorsi, tra cui quello di una famiglia con due ragazzi, recuperata dal Soccorso Alpino.

 

“Chi ha compiuto questo atto – prosegue il consigliere Fdi – non solo ha dimostrato un’assoluta mancanza di rispetto per la montagna, ma ha messo in pericolo vite umane. È un gesto vigliacco, che nulla ha a che vedere con la passione per l’ambiente e per l’escursionismo. La montagna è libertà e bellezza, ma anche responsabilità e sicurezza: non possiamo tollerare simili comportamenti irresponsabili. Presto interverremo per sanzionare ulteriormente atti vandalici e comportamenti pericolosi.»

Il presidente della Commissione Montagna, attraverso una nota diffusa, ha poi annunciato l’intenzione di attivarsi attraverso le autorità competenti affinché i responsabili vengano individuati e giustamente puniti.

 

“Mi auguro – conclude – che chi ha compiuto questo scellerato gesto venga presto individuato e chiamato a rispondere delle proprie azioni. Magari impiegandolo concretamente, insieme ai volontari del Cai, per ripulire e ripristinare i sentieri che ogni giorno accolgono appassionati e famiglie. Non si scherza con la sicurezza in montagna”.

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