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Trento
27 febbraio | 18:31

Valanghe, pericolo marcato. Il gestore del Passo Principe: ''Inverno particolarmente critico. L'Artva controllate sia accesa. La montagna non riconosce gli esperti''

Sta per concludersi un febbraio terribile con tantissime vittime sulle Alpi per persone travolte da valanghe. L'appello, rilanciato dall'Associazione Rifugisti, della guida alpina Sergio Rosi

di L.P.

SAN GIOVANNI DI FASSA. ''Quest'anno è un inverno particolarmente critico. Per intanto meglio evitare percorsi ripidi, specie nelle ore più calde''. L'avvertimento arriva da Sergio Rosi guida alpina e gestore del Rifugio Passo Principe che con un post rilanciato dall'Associazione Rifugisti del Trentino vuol mettere sul chi va là, se ancora ce ne fosse bisogno, escursionisti, scialpinisti, ciaspolatori e tutti quanti in questi giorni pensano di poter affrontare la montagna e soprattutto la neve che vi si è depositata, a cuor leggero.

 

Il bollettino valanghe è impietoso e per la giornata di domani colora tutto di arancione il Trentino Alto Adige con un livello di pericolo ''marcato'' che di fatto sconsiglia qualsiasi tipo di attività outdoor vista anche la quantità di vittime che questo febbraio ha fatto registrare su tutte le Alpi a causa delle valanghe. Sergio Rosi, in particolare spiega perché quest'anno è un inverno particolarmente critico: ''Un inizio stagione con poca neve, intervallato da periodi molto freddi che hanno reso instabile la base del manto (metamorfismo costruttivo). Poi nevicate non molto copiose (purtroppo, lo fossero state, sarebbe stato meglio), accompagnate da vento. Formazione di accumuli pericolosi e spessore del manto troppo poco spesso per evitare che il peso del singolo alpinista, non vada ad interessare gli strati deboli sottostanti. E adesso il caldo che crea altro pericolo e non si sa se riuscirà a sanare l'instabilità basale. Vedremo cosa diranno le stratigrafie dei prossimi giorni''.

 

''Per intanto - prosegue il gestore del rifugio che si trova nel gruppo del Catinaccio, a cavallo fra l'Alto Adige e il Trentino ed alla base della cima più alta del gruppo, il Catinaccio d'Antermoia e che si riferisce proprio alla sua zona - meglio evitare percorsi ripidi, specie nelle ore più calde. Limite massimo della salita non oltre il Rifugio Vajolet. Trovate aperti il: Rifugio Gardeccia - Val di Fassa Dolomiti; Rifugio Stella Alpina Spiz Piaz. Per quanto riguarda il resto della zona quindi versante Val Duron Rifugio Antermoia non ci sono notizie quindi vuol dire che è sconsigliata la salita. Se siete dotati di Artva controllare negli appositi check point che i dispositivi siamo accesi. Prudenza in montagna sempre. La montagna non riconosce gli esperti''.

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