Ruspe e decine di volontari in azione per pulire e ripristinare il Sentiero delle Gallerie del Pasubio: "Lavoro duro e stressante, ma ora tutto è pronto per l'apertura"
Ormai da 40 anni i volontari approdano a pochi passi dal rifugio Achille Papa, sul Pasubio, per ripulire e mettere in sicurezza i sentieri. I crolli in zona sono frequenti "soprattutto in questo periodo", ed è quindi necessario rimboccarsi le maniche per riuscire a garantire la percorribilità delle vie in vista dell'apertura della struttura

VICENZA. Preparare un rifugio all'apertura è mestiere non da poco. C'è la struttura in sé ma anche il territorio e i sentieri che la cingono. Insomma, tutto dev'essere a posto per fare sì che gli avventori si avventurino in quota senza problemi.

A pochi passi dal rifugio Achille Papa, che sorge alle Porte del Pasubio, a 1928metri di quota, negli scorsi giorni a darsi da fare sono stati gli escavatori ma soprattutto i volontari, che ormai da decenni in questo periodo dell'anno si rimboccano le maniche per sistemare i sentieri.
"Siamo abbastanza stressati, abbiamo finito di pulire le strade lunedì e venerdì già si comincia. Ci sono un sacco di cose da fare, ma la stagione si prospetta positiva", spiegava qualche giorno fa a L'Altramontagna Renato Leonardi, gestore del rifugio che riaprirà domani, 30 maggio.
"Ormai da 40 anni, in questo periodo i volontari del Cai di Schio e dell’associazione nazionale alpini Valleogra dedicano una giornata a ripulire la Strada delle 52 gallerie del Pasubio. Quest’anno, sabato 24 maggio, c’è stato anche un lavoro eccezionale, perché un anno fa, sulla 51esima galleria, si è creato un camino - probabilmente perché sulla cresta c’era ancora l’imbuto di un’esplosione della prima guerra mondiale - che con le piogge si è sfondato portando due o tre metri cubi di detriti sulla galleria sottostante".

"Poi - ha spiegato ancore Leonardi a L'Altramontagna - c’erano alcuni massi crollati che sono stati rimossi, e sono state fatte la pulizia ordinaria delle canalette e lo sfalcio. Vi hanno partecipato una quindicina di volontari del Cai e altrettanti dell’Ana Valleogra. Lunedì, con la scavatrice messa a disposizione dal Comune di Valli del Pasubio, abbiamo fatto lo stesso lavoro sulla Strada degli Eroi".
"Mentre l’operatore del comune si occupava della scavatrice, io e altri tre abbiamo fatto la bassa manovalanza". Smottamenti e frane lungo le vie che 'corrono' sul Pasubio sono comuni, soprattutto in questo periodo dell'anno: "Sono dovuti alla conformazione della roccia e agli agenti atmosferici".

L'ultimo è avvenuto lo scorso 10 maggio lungo la strada pedonale degli Scarubbi (QUI ARTICOLO). Un grosso sasso si era staccato dalla parete, danneggiando poi in parte il sentiero. “Sono situazioni che avvengono di frequente - ci spiegava anche in quel caso il rifugista -. Speriamo che la strada possa essere risistemata il prima possibile".














