Scarichi fognari tra i boschi della val di Fassa? Erano finiti su Report ora terminati i lavori per un nuovo collettore delle acque nere da rifugio e baita al depuratore
Sono stati conclusi i lavori per il collettore delle acque nere che collega il Rifugio Roda de Vael e la Baita Marino Pederiva alla rete dell’abitato di Vigo di Fassa e quindi al depuratore biologico. Una situazione che era finita anche al centro di una puntata di Report a inizio anno. Il presidente della Provincia, Maurizio Fugatti: "Un intervento inserito nel piano provinciale per i rifugi alpini, da tempo atteso in Val di Fassa, che ha l’obiettivo di preservare e tutelare la qualità delle acque nel territorio comunale"

TRENTO. Sono stati conclusi i lavori per il collettore delle acque nere che collega il rifugio Roda de Vael e la Baita Pederiva alla rete del centro abitato e al depuratore biologico di Pozza di Fassa. Si dovrebbe così risolvere un problema trattato all'interno di una puntata di Report all'inizio dell'anno.
"Non si può fare turismo di massa senza le adeguate infrastrutture". Queste le parole di Armando Loss. Protagonista nella puntata "Dolomiti sotto assedio: il prezzo dell'overtourism" del 23 febbraio mandata in onda da Report, trasmissione di Rai 3, l'imprenditore e abitante della val di Fassa aveva inviato una lettera per chiedere la chiusura, in autotutela, del Rifugio Roda de Vael e Baita Marino Pederiva. Il problema? Un tubo nero, di circa 800 metri, parte dalle strutture e scarica i reflui sul terreno e che comporta, spiega la trasmissione televisiva, l'inquinamento delle falde acquifere. Una situazione grave che, negli scorsi anni, avrebbe causato anche delle conseguenze sanitarie, con alcuni turisti che hanno accusato malesseri e le conseguenti ordinanze dei Comuni di far bollire l'acqua per scopi alimentari (Qui articolo - qui replica della Provincia).
La Provincia - che aveva risposto in via preliminare a Report e poi attraverso una nota ufficiale - era intervenuta per spiegare che si parla di strutture in quota e che comunque erano in previsione dei lavori migliorare le infrastrutture con un'opera gestita dall'Agenzia per la depurazione. Un investimento da 1.984.600 euro che si inserisce in un percorso condiviso con le amministrazioni e realtà del territorio: l’amministrazione comunale di San Giovanni di Fassa, l’Asuc Vigo di Fassa, il Consorzio Elettrico Pozza, la Società alpinisti tridentini.
“Si tratta di un intervento inserito nel piano provinciale per i rifugi alpini, da tempo atteso in Val di Fassa, che ha l’obiettivo di preservare e tutelare la qualità delle acque nel territorio comunale di San Giovanni di Fassa”, le parole di Maurizio Fugatti, presidente della Provincia di Trento. "Con quest’opera è stato possibile risolvere alcune criticità che si erano riscontrate, assicurando allo stesso tempo i collegamenti del rifugio Roda de Vael con la rete elettrica, l’acquedotto comunale e la fibra ottica. Un intervento su una struttura molto apprezzata da escursionisti e alpinisti in un ambito di grande bellezza e richiamo come quello del Gruppo del Catinaccio nelle Dolomiti di Fassa, che potrà diventare un percorso replicabile in altre situazioni simili in alta quota”.
Oltre alla condotta fognaria, sono state realizzate una nuova condotta idrica per la sostituzione dell’acquedotto a servizio del Comune di San Giovanni di Fassa e la predisposizione di cavidotti per la fornitura di energia elettrica (finalizzata alla dismissione dei generatori a gasolio) e per la posa di fibra ottica. Quest’ultima risulterà essenziale per il futuro controllo a distanza delle cabine elettriche.
"E' la conclusione di un intervento che andava fatto", spiega Giulio Florian, sindaco di San Giovanni di Fassa. "Grazie alla collaborazione con la Provincia, i lavori sono stati effettuati in tempi rapidissimi, circa sei mesi. Diamo così una risposta alla gente che frequenta quelle zone, dando una risposta concreta in termini di servizi pubblici”. Soddisfazione è stata espressa anche dal procurador del Comun general de Fascia, Edoardo Felicetti, che ha ricordato come la zona interessata dai lavori sia molto frequentata durante la stagione turistica.
I lavori sono stati svolti dall’impresa Lago Rosso società cooperativa, che si è aggiudicata l’appalto con un ribasso del 4,814%, per un importo contrattuale di 1.565.761,83 euro. La consegna del cantiere è stata effettuata il 4 aprile scorso.

















