"Tourists go home", il Parco è preso d'assalto da escursionisti (cafoni) e auto: "Ma gli orsi non ci stanno" (FOTO)
"Macchine che vanno e vengono, escursionisti, turisti, e chi più ne ha più ne metta. Insomma, non sembra mancare niente e nessuno al classico copione estivo ma gli orsi non ci stanno e dicono basta al turismo cafone: rispettate la fauna e questo prezioso luogo". La simpatica provocazione del Parco nazionale d'Abruzzo, Lazio e Molise

L'AQUILA. "Qui nel Parco siamo nel pieno della stagione estiva, alla vigilia di Ferragosto, giornata che segna il picco delle presenze turistiche all'interno dell'area protetta. Nelle diverse località è tutto in fermento, macchine che vanno e vengono, escursionisti, turisti, e chi più ne ha più ne metta. Insomma, non sembra mancare niente e nessuno al classico copione estivo".
A parlare sono i referenti del Parco nazionale d'Abruzzo, Lazio e Molise, che nelle scorse ore hanno tenuto a pubblicare un appello sui social (con tanto di IMMAGINE provocatoria): "Nel trambusto estivo, c'è dell'altro a rendere vivace e tumultuosa questa estate nel Parco. Sembra infatti che gli orsi si siano organizzati e costituiti in comitato per protestare contro ciò che vedono, allibiti dai diversi comportamenti tenuti dai turisti, non adeguati ad un territorio speciale che è anche casa loro".
"Sono stupefatti - proseguono - nel vedere turisti impreparati, improvvisarsi escursionisti della domenica, spesso urlanti, qualcuno addirittura salire in ciabatte anche a 2.000 metri, senza contare quelli che escono dai sentieri autorizzati e si fanno addirittura il bagno nei ruscelli. Loro sanno sempre come comportarsi e quale sia il percorso migliore da scegliere in base alla loro capacità".
RIPORTIAMO DI SEGUITO IL TESTO COMPLETO DEL POST:
Gli orsi sono stufi di essere paparazzati in ogni loro piccola e fugace uscita pubblica. Loro ogni volta che incontrano un umano si fanno gli affari propri con discrezione e rispetto, non si mettono a inseguirli per fargli le foto.
Sono sconcertati nel vedere gli umani che si avvicinano ai cervi, alle volpi per dargli da mangiare: non è un comportamento degli animali selvatici. Loro non hanno bisogno di noi umani.
A quanto pare, l’orsa Giacomina ha convocato tutti gli orsi marsicani ed insieme hanno deciso: "Tourist go home!". Una presa di posizione spietata e decisa, che non lascia scampo a interpretazioni. Un dramma per l'economia del territorio! Certo è che siamo venuti a conoscenza, da un portavoce del comitato, che basterebbe davvero poco per far cambiare idea agli orsi.
In fondo, sarebbe sufficiente: camminare per i boschi in modo rispettoso, dimenticarsi il telefono in tasca e godersi il luogo, non inseguire orsi in macchina, non dare da mangiare a cervi, volpi e orsi, riporre i rifiuti nel proprio zaino, riportandoli a casa e fare la differenziata.
Insomma, alla fine della fiera, non chiedono molto, perché basterebbe comportarsi come un orso, per vivere il Parco alla giusta maniera. Allora oggi, domani e sempre, quando venite al Parco siate orsi.
Il simpatico appello del Parco viene lanciato proprio nei giorni di maggiore affluenza turistica, nella speranza che gli escursionisti rispettino la fauna e quei preziosi luoghi che hanno scelto di visitare: "Rispettate ogni angolo di questo paradiso e condividete la gioia di poterlo vivere in armonia con la natura. Chi saprà farlo, sarà sempre più che il benvenuto tra questi monti, valli, boschi e paesi".













