"Un fascino unico e un museo a cielo aperto", gli operatori rilanciano la candidatura di Brusino tra "I borghi più belli d'Italia": "Sarebbe un traguardo prestigioso"
Il Gruppo di operatori turistici della valle di Cavedine: "Rinnoviamo l'iniziativa di entrare nell'elenco de 'I Borghi più belli d'Italia'. I nostri borghi, con la loro intricata viabilità medievale, gli stretti androni a volta e gli elementi architettonici che narrano di un passato rurale e, a tratti, signorile, sono un patrimonio inestimabile. Tra questi, Brusino custodisce un fascino unico, un vero gioiello che sta splendidamente riscoprendo la sua luce"

CAVEDINE. Un enorme potenziale ancora non pienamente valorizzato e l'idea di miglioramenti mirati per puntare al riconoscimento di Brusino nell'elenco de "I Borghi più belli d'Italia". Un'iniziativa che si basa sul turismo slow che potrebbe rappresentare un valore aggiunto per il paese e, più in generale, per l'intera area. A proporre questa opportunità è il Gruppo degli operatori turistici della valle di Cavedine.
"Abbiamo la straordinaria fortuna di vivere in una valle incantevole, un mosaico di verde e tranquillità, costellata da paesi che respirano secoli di storia", commenta Davide Bolognani a nome del Gruppo di operatori turistici della valle di Cavedine. "I nostri borghi, con la loro intricata viabilità medievale, gli stretti androni a volta e gli elementi architettonici che narrano di un passato rurale e, a tratti, signorile, sono un patrimonio inestimabile. Tra questi, il borgo di Brusino custodisce un fascino unico, un vero gioiello che sta splendidamente riscoprendo la sua luce".
Già nel 2016, l'allora amministrazione comunale, con lungimiranza, aveva avviato un dialogo con Umberto Forte, direttore e fondatore dell'Associazione "I Borghi più belli d'Italia". L'obiettivo era ambizioso e condiviso: valutare i requisiti di Brusino per annoverarlo tra i borghi più affascinanti del nostro paese. L'associazione, nata per salvaguardare e rivitalizzare i piccoli nuclei storici, aveva individuato in Brusino un potenziale enorme e aveva suggerito alcuni interventi per valorizzare al meglio il paese.
"Con impegno, dal 2016 a oggi, Brusino ha compiuto passi notevoli e tangibili nella giusta direzione", aggiunge Bolognani. "Le raccomandazioni ricevute non sono rimaste lettera morta, ma si sono trasformate in azioni concrete e positive che ridisegnano il volto del borgo, sempre nel rispetto della sua identità".
Il gruppo di operatori turistici mette nero su bianco alcune iniziative che sono state portate avanti negli ultimi anni. Miglioramenti infrastrutturali in diversi punti del paese: la pavimentazione è stata sapientemente migliorata, contribuendo a restituire al borgo la sua autenticità e a renderlo ancora più accogliente e fruibile per residenti e visitatori; valorizzazione della storia locale: passeggiando sotto i portici, non si può fare a meno di notare i nuovi pannelli che raccontano aneddoti e storie legate alla tradizione locale. "Ogni angolo di Brusino è diventato un racconto, un museo a cielo aperto che ci lega al nostro passato e lo rende vivo per chi lo visita". E sviluppo dell'offerta ricettiva e gastronomica: una nuova trattoria-pizzeria nel cuore del borgo è diventata un punto di ritrovo e di ristoro sia per la comunità che per i turisti.
"A questo si aggiunge la crescente disponibilità di alloggi turistici, sia all'interno del paese che nelle aree limitrofe, un segnale chiaro della vocazione ricettiva che Brusino sta sviluppando con armonia. Questi importanti cambiamenti non solo hanno contribuito a rendere Brusino più bella e vivibile, ma la posizionano come un candidato ideale per riproporre la nostra candidatura all'Associazione 'I Borghi più belli d'Italia'. Un futuro ancora più ricco: insieme per la cultura e l'identità".
Ma il potenziale di Brusino non finisce qui. "Immaginiamo un futuro in cui il nostro borgo diventi un polo di attrazione culturale, con la possibile nascita di un piccolo museo dedicato a figure illustri del nostro territorio. Pensiamo a Mariano Dallapè, l'inventore della fisarmonica, le cui note hanno risuonato in tutto il mondo, oppure a Fra Silvio Bottes, personaggi che hanno lasciato un segno indelebile e che meriterebbero di essere celebrati nella loro terra natale".
In quest'ottica di valorizzazione, "potremmo anche far diventare Brusino un punto di riferimento per un festival di musica incentrato esclusivamente sulla fisarmonica, da riproporre ogni estate. Si pensi a piccoli concerti ospitati nella cornice suggestiva del borgo stesso, dove le melodie si abbinano perfettamente alle degustazioni delle eccellenze locali. Si creerebbe così un connubio perfetto tra arte, territorio e le eccellenze produttive a km0. Un progetto condiviso per tutta la valle".
Si cerca un rinnovato impegno, quindi, per puntare con forza all'ingresso tra "I borghi più belli d'Italia" e compiere così un passo in avanti per valorizzare la zona.
"La valorizzazione di Brusino non è solo un sogno per il borgo stesso, ma un progetto ambizioso e concreto che porterebbe visibilità e ricchezza all'intera Valle di Cavedine. Una rinnovata candidatura e il riconoscimento come 'Borgo più bello d'Italia' aprirebbero nuove opportunità turistiche, stimolerebbero l'economia locale e rafforzerebbero il senso di identità e orgoglio per le nostre radici, senza stravolgere la quiete e l'autenticità che amiamo. Come operatori turistici della zona, e insieme a diversi abitanti e amici di Brusino che hanno a cuore il nostro patrimonio, siamo pronti a collaborare attivamente con l'amministrazione comunale per dare ulteriore slancio a questo percorso. Crediamo fermamente che unendo le forze - pubblico e privato, cittadini e associazioni - potremo raggiungere questo prestigioso traguardo", conclude il Gruppo di operatori turistici della valle di Cavedine.













