Vuole vedere il teatro eruttivo da vicino ma arriva stanca e si fa venire a prendere dal soccorso alpino, l'appello: ''Ennesimo intervento ma serve buona preparazione''
Dalle Dolomiti alla Sicilia il fenomeno dell'assalto alle montagne sta causando ovunque problemi simili e quindi l'appello del soccorso alpino siciliano assume un significato generale che vale come monito a prescindere da dove ci si trovi e quale tipo di salita si vada ad affrontare: bisogna essere preparati

CATANIA. ''Il Soccorso Alpino continua a ricorda incessantemente che per raggiungere il teatro eruttivo è necessario superare un discreto dislivello, con importante impegno fisico che richiede un ottimo stato di salute ed un buon allenamento''. Impreparazione, forma fisica non all'altezza, attrezzature non idonee. Dalle Dolomiti alla Sicilia il fenomeno dell'assalto alle montagne sta causando ovunque problemi simili e quindi l'appello del soccorso alpino siciliano assume un significato generale che vale come monito a prescindere da dove ci si trovi e quale tipo di salita si vada ad affrontare: bisogna essere preparati.
Il fatto è successo sul versante sud dell'Etna per l'ennesimo intervento notturno dei soccorritori di questa estate. Poco prima delle 21 della notte di domenica, la Stazione Etna sud del Soccorso Alpino e Speleologico (CNSAS) è stata allertata per un intervento di soccorso ancora una volta nei pressi del teatro eruttivo.
Una donna di 41 anni voleva osservare da vicino le colate ma una volta giunta al limite della quota consentita, con guida ad accompagnarla, a causa della spossatezza non è stata in grado di proseguire. A quel punto è stato necessario l'intervento del soccorso alpino. La donna è stata immediatamente raggiunta e soccorsa dalla squadra di Tecnici del Soccorso Alpino della Stazione Etna sud, che ogni notte presidia l’area eruttiva e dai militari del Sagf. La donna, dopo averne valutate le condizioni, è stata imbarellata e trasportata sino al piazzale del Rifugio Sapienza dove ad attenderla vi era una ambulanza del 118. Dopo i necessari controlli sanitari da parte del medico dell’ambulanza, la donna non è stata ospedalizzata.













