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Il sindaco di Borgo pronto a candidarsi per le provinciali. Dalledonne: ''Ma solo con Civica Trentina, con Borga e Civettini''

Il sindaco dovrà dimettersi prima della candidatura ufficiale. Sulle ipotesi di Valduga che vorrebbe una coalizione larga: "Dal Pd il più lontani possibile, questo l'abbiamo sempre detto"

Di Donatello Baldo - 20 ottobre 2017 - 18:58

TRENTO. In qualche modo è il primo candidato ufficiale per le prossime elezioni provinciali. "Anche se avrei voluto comunicare la decisione in modo diverso", afferma Fabio Dalledonne, il sindaco di Borgo Valsugana

 

Ma è andata così, qualcuno ha passato ai giornali un documento della maggioranza che sostiene la sua Giunta con scritto nero su bianco questa sua volontà. "La cosa è uscita anzitempo - ammette - su quel foglio c'erano alcune riflessioni che riguardano la continuità amministrativa successiva alle mie dimissioni". 

 

Perché prima della candidatura ufficiale nelle liste per l'elezione del prossimo Consiglio provinciale lei dovrà dimettersi.

Sì, lo prevede la legge. Anche se mi fa sorridere che la proposta di modifica sia stata bocciata nei mesi scorsi: il sindaco di un comune con 4.999 abitanti non è obbligato, quello con 5.001 abitanti deve dimettersi. Non ha senso.

 

Con la sua maggioranza state pianificando la sua uscita.

Certo, perché è importante garantire un percorso, anche per rispetto della comunità che ha eletto questa squadra. C'è un programma da portare avanti, questo è un impegno che anche senza di me deve essere onorato. 

 

Senta, lei è comunque il primo candidato ufficiale.

Eh, sì. Ormai la cosa è uscita. Inutile negare, anche se si sapeva già. Non nascondo che da parte mia ci sono delle aspirazioni, possiamo anche dire delle ambizioni, perché no. E non nascondo che mi fa piacere tutta questa attenzione, fino ad ora mi sono arrivati soltanto riscontri positivi. 

 

Si candiderà con Civica Trentina, quindi l'altra notizia ufficiale è che Civica Trentina si presenta alle elezioni. Nulla è scontato in politica.

Sì, ci sarà, ora stiamo costruendo un bel coordinamento per essere protagonista anche ne 2018, poi vedremo di trovare casa, nel senso di partecipare alla costruzione di una coalizione. Io, poi, non potrei che candidarmi con la Civica perché a questa esperienza sono legato fin dalla sua fondazione. Non ho altre velleità.

 

In che senso?

Che lì rimango, se non c'è Civica Trentina io nemmeno mi voglio candidare. Ho profonda stima nei confronti di Rodolfo Borga e di Claudio Civettini, i nostri consiglieri provinciali. Io sono una persona coerente, io sto con loro.

 

Altri però, anche dell'opposizione, stanno guardando al centro, Walter Viola è già dato in maggioranza.

Senta, io non voglio criticare, non sono abituato a sparlare degli altri. Preferisco parlare di Civica Trentina, della nostra coerenza, del fatto che siamo alternativi al centrosinistra autonomista e soprattutto lontani dal Pd.

 

Il sindaco Valduga, però, sembra voler mettere assieme un'alleanza che comprende sia voi che i democratici.

Con Valduga c'è una profonda stima reciproca, anche se all'indomani della sua uscita sui rapporti con il Pd abbiamo subito chiarito la nostra posizione: per noi è impossibile condividere un percorso con il Pd, io non ci sarei, è poco ma è sicuro. Io capisco che destra e sinistra sono ormai sfumature ma non si brucia un valore importante come la coerenza. Dal Pd il più lontani possibile, l'abbiamo sempre detto. 

 

Sindaco, lei si dimette e poi si candida. Ma potrebbe anche non farcela, ci ha pensato?

Tranquilli tutti che io un lavoro ce l'ho. Se ci sarà futuro politico lo vedremo dalle urne, poi se anche dovesse andare male posso sempre ritentare e scendere in campo un'altra volta visto che ho la fortuna di portare con me una discreta reputazione. Qualcosa ho fatto, e credo che mi sarà riconosciuto. 

 

Lei non ha nascosto la sua 'ambizione'. Proviamo a osare di più: se vincesse la sua coalizione e andasse al governo, che assessorato vorrebbe per sé?

Non me la sono mai posta questa domanda. Io mi sono occupato, da sindaco, come tutti sanno, di politiche ambientali. Ma come ogni altro sindaco mi sono occupato soprattutto dei problemi della gente, dalla mia porta sono entrati in tanti a chiedere aiuto. C'è tanta sofferenza, tanti problemi, la crisi morde ancora. 

 

Farebbe l'assessore alle politiche sociali, insomma.

Sì, lì mi sono impegnato tanto. Sono sempre raggiungibile, ho doti da mediatore, comunico molto anche sui social, con rischi e pericoli che questo comporta. Insomma sono un sindaco accessibile a tutti e vorrò esserlo anche in altra veste.

 

Pronto a scendere in campo, dunque.

Sì, mi piace come slogan, anche se è un po' una berlusconata. No era una novità, si sapeva che volevo candidarmi, ma ora possiamo dirlo apertamente: io ci sono. 

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