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Trento
28 luglio | 18:09

Carta d'Argento, è scontro dopo l'accusa del "Bonus - beffa" per gli anziani. Spinelli replica: "Servono tempi tecnici, la rete dei negozi è destinata ad ampliarsi"

Nei giorni scorsi il tema era finito al centro di una interrogazione presentata dalla consigliera provinciale di Casa Autonomia Paola Demagri: "Dietro la facciata dei 3.600 euro promessi agli over 65 in condizioni di povertà economica, si nasconde un meccanismo così farraginoso da rasentare il ridicolo”. Ora la risposta del vicepresidente e assessore allo sviluppo economico, lavoro, famiglia, università e ricerca Achille Spinelli

TRENTO. “L’accreditamento è una procedura che richiede tempi tecnici, a partire dalle verifiche amministrative previste dalla normativa”. Usa queste parole il vicepresidente e assessore allo sviluppo economico, lavoro, famiglia, università e ricerca Achille Spinelli, in merito alla Carta d'Argento la misura che consente agli aventi diritto (le persone con 65 o più anni che già percepiscono la quota A dell’Assegno unico provinciale) di finanziare i propri acquisti di prima necessità presso negozi alimentari e farmacie accreditati, tramite un’apposita card con una dotazione di 3.600 euro.

 

Nei giorni scorsi il tema era finito al centro di una interrogazione presentata dalla consigliera provinciale di Casa Autonomia Paola Demagri (QUI L'ARTICOLO). I fatti dicono, aveva spiegato  la consigliera, “che l’ultimo 'gioiello' sbandierato dal Presidente Fugatti nella manovra di assestamento e firmato dall'assessore Spinelli come uno 'strumento di sicuro successo' si sta rivelando, alla prova dei fatti, una clamorosa e paradossale beffa per i cittadini più fragili. Dietro la facciata dei 3.600 euro promessi agli over 65 in condizioni di povertà economica, si nasconde un meccanismo così farraginoso da rasentare il ridicolo”.

 

Il problema, secondo Demagri, sarebbe l'applicabilità della carta sul territorio. “A oggi – spiega - solo 55 Comuni su 166 in tutto il Trentino ospita un esercizio alimentare accreditato. Significa che in ben 111 paesi l'aiuto è virtuale. Siamo di fronte al perfetto esempio di quel 'populismo d'annuncio' che punta a raccogliere consenso immediato con i bonus, salvo poi scaricare l'incapacità organizzativa sulle spalle dei cittadini. Si fa presto a riempirsi la bocca di parole come 'vicinanza ai territori' o 'tutela della montagna', ma poi si costringe un anziano di Ville d'Anaunia, magari senza automobile o non autosufficiente, a fare chilometri e traslocare nei Comuni vicini solo per poter comprare il pane o il latte con la carta provinciale, magari tutti i giorni”.

 

L'assessore Spinelli risponde che c'è la necessità di una “risposta di sistema” affinché la piattaforma funzioni al meglio e risponda a tutte le esigenze. “A questo proposito - spiega - l’accreditamento degli esercenti è in corso ed è destinato ad ampliarsi ulteriormente. Il nostro obiettivo è costruire una rete sempre più capillare, in grado di rispondere ai bisogni con uno strumento nuovo, facile da utilizzare e capace di sostenere anche l’economia del territorio. Ben vengano quindi le critiche se rappresentano l’occasione per confrontarsi sulla fase di attuazione in corso e sottolineare l’importanza delle adesioni da parte delle realtà economiche. Nessuna voglia di annunci o aiuti virtuali, da parte nostra, ma l’impegno su un sostegno concreto che anche è un’opportunità di crescita”. 

 

Lo strumento della Carta d'Argento, precisa ancora Spinelli, rappresenta un primo passo verso un modello di sostegno sociale di cui si discute da anni e che finora non era stato realizzato per le complessità tecniche. “Abbiamo scelto di partire dalla Carta Argento - rimarca - proprio perché si tratta di una misura nuova, rivolta a una platea definita di circa un migliaio di beneficiari, così da sperimentare un sistema innovativo destinato a crescere, capace inoltre di generare un doppio impatto positivo sia per le persone sia per il tessuto economico provinciale”.

 

Il lavoro portato avanti in questi mesi sarebbe stato quello la realizzazione di una carta semplice da utilizzare, distribuita attraverso gli sportelli territoriali e utilizzabile anche da un delegato; dall’altra la costruzione della rete degli esercenti convenzionati. Per favorire le adesioni sono stati coinvolti cooperative, distributori di prodotti farmaceutici e sanitari, associazioni di categoria, negozi multiservizi e amministrazioni comunali.

 

Secondo i numeri forniti dalla Provincia attualmente risultano accreditati 66 esercenti in 53 Comuni, mentre altri 50 esercizi, distribuiti in ulteriori 27 Comuni, hanno già presentato domanda e sono nella fase conclusiva delle verifiche. “Con il completamento degli accreditamenti già avviati arriveremo a coprire i Comuni dove risiedono l’80 per cento dei beneficiari della Carta Argento, pur non raggiungendo ancora la totalità ma continuando a lavorare per tale obiettivo. Questo nell’ambito di una piattaforma che consente il monitoraggio e permette di avere un quadro puntuale dei bisogni presenti nella comunità. Un sistema dinamico, aperto alle nuove richieste di adesione che riceviamo anche grazie alle sollecitazioni degli stessi utenti”, aggiunge il vicepresidente.

I primi dati di utilizzo confermano, conclude Spinelli, l’avvio positivo della misura. A dieci giorni dalla distribuzione delle carte, iniziata il 15 luglio, erano già state effettuate 764 operazioni, con una spesa media di circa 71 euro e un valore complessivo di circa 53 mila euro.

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