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Anche Meloni contro il Festival Economia: ''Soros? In Italia c'è chi lo invita ancora. Ma che ha da insegnarci?''. La replica di Rossi a Salvini

Mentre questa mattina il presidente della Provincia spiegava che ''non credo sia stata una vergogna aver invitato Soros, il Festival dà voce a tutte le voci'' in serata è intervenuta (GUARDA IL VIDEO) anche la leader di Fratelli d'Italia: ''Pronti a fare la legge anti-Soros''

Di L.P. - 04 giugno 2018 - 20:32

TRENTO. Vergogna sì, vergogna no. La politica nazionale si interroga sulla decisione del Festiva dell'Economia di Trento di aver portato al Teatro Sociale George Soros il discusso magnate ungherese. Proprio quest'ultimo dal palco di Trento ha attaccato Movimento 5 Stelle e Lega ricordando come entrambi i partiti siano molti vicini alla Russia e al modello di sviluppo putiniano e ha lanciato la provocatoria domanda a Slavini: "Dica agli italiani se è a libro paga di Putin oppure no". Il leader della Lega ha replicato, a stretto giro, di non aver mai preso "una lira, un rublo, un euro da Putin" pur ritenendolo "uno degli uomini di stato migliori", aggiungendo che si dovrebbe vergognare chi lo invita in Italia ancora a parlare

 

Una frase rivolta, evidentemente, proprio a Trento e al Festival dell'Economia. "Non so se è una vergogna - replica il presidente della Provincia Ugo Rossi - c'è il comitato scientifico che sceglie chi invitare e ha sempre cercato di dare voce a tutte le voci. Il Festival dell'Economia si è sempre distinto per questa capacità e per aver sempre invitato personalità anche con responsabilità politiche di diversa appartenenza ma la coincidenza con la giornata del giuramento ha fatto sì che non si potessero avere rappresentanti del governo che evidentemente avremmo gradito ascoltare dal palco di Trento. Già questo dimostra che non ci sia la necessità di pronunciare la parola vergogna. Ormai le parole abbondano - conclude Rossi -, come abbondano i tweet e i commenti più o meno sopra le righe".

 

Ed infatti in serata ne è arrivato un altro di commento, ancor più duro di quello di Salvini dove il concetto di "vergogna", è rilanciato al quadrato, da un'altra leader nazionale. Poco dopo le 19, infatti, Giorgia Meloni si è scagliata contro gli organizzatori del Festival dal suo profilo Facebook: "In Italia ancora qualcuno invita a parlare in pubblico George Soros e lo chiamano filantropo, ma parliamo di uno speculatore, uno che nel '92 c'è costato qualche miliardo di lire di speculazione per arricchirsi. Di grazia cosa avrebbe da insegnarci? Soros dice che è preoccupato di come hanno votato gli italiani e noi speriamo che in futuro lo sia molto di più perché se il governo farà il suo lavoro - prosegue Meloni -, come noi speriamo, allora passerà la proposta di legge di Fratelli d'Italia per impedire che Soros e quelli come lui finanzino le Ong che favoriscono l'immigrazione irregolare perché l'obiettivo che hanno è rendere gli stati nazione sempre più deboli perché vinca la speculazione. Soros speriamo tu ti possa preoccupare perché noi stiamo presentando proprio una legge anti Soros". 

 

 

 

 

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