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Borga attacca Pilati: ''Il presidente del Forum Pace non può fare politica''. La replica: ''Da libero cittadino ho tutto il diritto di farla''

Per il consigliere di Civica Trentina dovrebbe dimettersi, anche se non è candidato. Pilati: "Il problema non sono io, a Borga dà fastidio che esista il Forum che parla di pace, diritti e integrazione"

Pubblicato il - 06 luglio 2018 - 10:04

TRENTO. Per Rodolfo Borga non tutti i cittadini possono manifestare il proprio pensiero liberamente, concorrendo anche fattivamente alla vita politica della propria comunità. Non può, ad esempio, il presidente del Forum per la Pace e i Diritti umani della Provincia di Trento che se ne dovrebbe stare 'super partes' senza facoltà di intervenire. 

 

In un'interrogazione presentata a Bruno Dorigatti, il consigliere provinciale spiega che il presidente del Forum Massimiliano Pilati "ha partecipato ad un incontro organizzato in vista delle prossime elezioni provinciali in rappresentanza di 'Primavera trentina' unitamente ad altre forze politiche della galassia della Sinistra".

 

Spiega poi che "il Presidente del Forum avrebbe sostenuto una possibile candidatura (di terzi, non sua, ndr) alla presidenza per il centrosinistra. Il tutto in palese e clamorosa violazione del dovere d’imparzialità che il presidente di detto forum dovrebbe per primo rispettare".

 

Borga afferma che "nessuno nega, ovviamente,  il diritto di fare pubblicamente politica attiva, di rappresentare un movimento politico, di sostenere uno o più candidati, nonché, di candidare egli stesso, qualora lo desideri". Ma... perché c'è un ma che di fatto vorrebbe escludere da questo diritto Massimiliano Pilati, presidente del Forum per la Pace.

 

Potrebbe esercitare questo diritto  solo dopo essersi dimesso, "e così ritornato ad essere un 'comune' cittadino, un trentino come tanti altri, una persona che non gode della, invero notevole, visibilità che la presidenza del Forum per la Pace comporta, ponendolo così in una posizione privilegiata rispetto alle decine e decine (centinaia) di candidati che comporranno le liste dei partiti e/o movimenti che affolleranno le schede elettorali".

 

"Diversamente - scrive Borga - dovremmo ritenere che tra i termini chiave che guidano da anni le attività del Forum Trentino per la Pace e i diritti umani, oltre a diritti umani, solidarietà, cittadinanza attiva e responsabilità, vi sia anche l’interesse politico personale del suo presidente".

 

All'annuncio dell'interrogazione, il presidente del Forum ha voluto immediatamente replicare, scrivendo una lettera al nostro giornale che integralmente pubblichiamo:

 

"Vorrei innanzitutto sottolineare come il sottoscritto non abbia mai agito in questi 4 anni di presidenza del Forum Trentino per la pace e i diritti umani per un proprio tornaconto personale ne dal punto di vista politico ne mediatico.

 

La mia elezione a Presidente nell'aprile del 2014 è stata la prima nella storia del Forum di una persona non Consigliere Provinciale ma bensì fortemente voluto dall'assemblea per il mio associazionismo disarmista, nonviolento e di lotta quotidiana per i diritti umani di tutte/i. Ruolo, in questi tempi urge sempre ricordarlo, che non prevede alcun compenso economico ne privilegio di sorta.

 

Spiace che il consigliere Borga, che ha la possibilità di avere facile accesso a tutti gli atti e attività del forum, si debba attaccare per un proprio tornaconto politico ad un'attività chiaramente personale del sottoscritto per cercare di screditare me e, soprattutto, l'istituzione del Forum. Mai in questi 4 anni ho confuso le mie legittime attività personali con la mia carica da Presidente del Forum.

 

Faccio parte del percorso del laboratorio di partecipazione “Primavera Trentina” e ero presente all'incontro “R-esistiamo” e nel mio intervento dove mi sono presentato ho chiaramente dichiarato di essere lì a titolo esclusivamente personale. Un giornale pubblica che sono Presidente del Forum e, apriti cielo, facciamone un'interrogazione!

 

Contrariamente a quanto afferma Borga il libero cittadino Massimiliano Pilati ha tutto il diritto di partecipare ad un incontro sia anch'esso di connotazione politica. La legge elettorale provinciale non prevede alcuna limitazione per una figura come la mia addirittura neanche volessi candidare e per togliere ogni dubbio posso tranquillamente dichiarare che al momento il sottoscritto non ha nessuna volontà di candidare in vista delle elezioni di ottobre.

 

Va da sé che se avessi quell'intento sarei il primo a considerare la possibilità  di dimettermi ma trovo francamente incomprensibile che mi si chieda di farlo per aver semplicemente partecipato ad un incontro pubblico.

 

Che poi, per inciso, sono il primo a considerare 'attività politica' (da differenziare dai termini partitica e elettorale) la lotta per il pieno riconoscimento dei diritti di tutte le persone, qualsiasi sia il loro credo, religione, provenienza geografica o identità sessuale.

 

E forse il problema non è Massimiliano Pilati che partecipa ad un think tank che ha tra i suoi scopi principali quello di portare il dialogo in politica.  

 

In un periodo come quello attuale a persone come il Consigliere Borga dà fastidio che esista un organismo provinciale come il Forum Trentino per la pace e i diritti umani che, per legge, è chiamato quotidianamente a lavorare nelle scuole, nelle istituzioni, tra le nostre vallate al dialogo tra persone diverse, sull'inclusione, sulla risoluzione nonviolenta dei conflitti, sul superamento delle diversità e delle frontiere (siano esse culturali, religiose, politiche o fisiche).

 

Dopo anni di passione e di duro lavoro dentro un organismo del Consiglio Provinciale (che non sempre ha preso in considerazione le sollecitazioni del Forum) e dove ho sempre cercato di rispettare e lodare questa istituzione, ferisce non poco leggere nero su bianco che per un autorevole membro del Consiglio Provinciale agisco 'per la mia visibilità politica'.

 

Me ne farò una ragione e continuerò per la strada della nonviolenza, dentro e fuori il forum, e della ricerca del dialogo a cominciare, qualora lo volesse, con il confrontarmi faccia a faccia con il Consigliere Borga".

 

 

 

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