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Cia entusiasta per il voto in Friuli. E indirettamente risponde a Borga: ''Nessuno metta in discussione Fugatti presidente''

Per il consigliere di Agire la vittoria di Fedriga risponde alla volontà dell'elettorato: un centrodestra a trazione leghista. Nei giorni scorsi l'esponente di Civica Trentina Rodolfo Borga aveva messo in dubbio l'automatismo: "Minimizzare la leadership della Lega ci farà rimanere gli ultimi della classe"

Di db - 30 aprile 2018 - 19:47

TRENTO. Claudio Cia non sta nella pelle, il risultato elettorale del Friuli Venezia Giulia lo ha mandato in visibilio. Un'altra regione passa al centrodestra, nello specifico - sottolinea il consigliere di Agire per il Trentino - al centrodestra a trazione leghista. 

 

"Non resta che proseguire su questa linea -afferma convinto Claudio Cia, pensando alle elezioni provinciali trentine - dobbiamo proporre un candidato di qualità com’è per l’appunto Massimiliano Fedriga, sostenuto da una grande squadra fatta di partiti nazionali e di alcune liste civiche locali". 

 

Il comunicato del leader di Agire, infatti, non è un semplice attestato di stima nei confronti di Fedriga. Cia approfitta della situazione per rimarcare la sua convinzione e mettere i puntini sulle i. Cia, senza nominarlo, si riferisce a Rodolfo Borga che ha annunciato di voler costruire un raggruppamento di liste territoriali che andranno a dialogare con il centrodestra trentino.

 

Una proposta che andrebbe a mettere in forse l'automatismo che vorrebbe come candidato naturale il leghista Maurizio Fugatti. "Creare delle compagini alternative finalizzate a isolare o minimizzare il ruolo della lega Lega e gli altri partiti del centrodestra autonomista - scrive infatti ilo consigliere - significherebbe aspirare ad essere gli ultimi della classe".

 

"Agire per il Trentino, senza ombra di dubbio - sottolinea Cia - continuerà ad appoggiare il centrodestra autonomista in vista delle prossime elezioni provinciali lasciando aperte le porte a chi non si riconosce nella maggioranza di governo provinciale, con la necessaria precisazione che non accetteremo strategie esclusive o che abbiano l'obiettivo di mettano all’angolo il candidato presidente indicato dalla Lega".

 

Punto, non si discute. E il messaggio è rivolto a chi volesse mettere in discussione tutto questo. A Rodolfo Borga, a Geremia Gios, a Walter Kaswalder. A quelli che a sei mesi di distanza dalle elezioni provinciali mettono in dubbio tutto quanto. 

 

 

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