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E' nato il governo Lega - M5S. Fugatti: ''Ma qui in Trentino nessuna apertura al Movimento 5 stelle''

Qualche giorno fa il vertice del centrodestra. Presenti gli esponenti di Agire, Associazione Fassa, Forza Italia, Fratelli d’Italia, Lega e Progetto Trentino. Ancora nessuna investitura ufficiale a Fugatti come candidato presidente: "Quella è la proposta della Lega, decide la coalizione"

Di Luca Andreazza - 24 maggio 2018 - 06:01

TRENTO. "Non ci saranno cambiamenti, la nostra azione resta nell'alveo del centrodestra", queste le parole di Maurizio Fugatti, segretario della Lega trentina.

 

Accordo fatto a livello nazionale tra pentastellati e carroccio. Il contratto è pronto, il nome di Giuseppe Conte indicato da Luigi Di Maio e Matteo Salvini (Qui articolo) e incaricato, i possibili ministri pronti (Qui articolo). L'asse Lega-Movimento 5 stelle procede dritti e dopo ottanta giorni l'impasse di governo.

 

Ma questo non dovrebbe cambiare le carte in tavola in vista delle elezioni provinciali. Una dinamica a questo punto comune e presente in tante amministrazioni in Italia.

 

Qui nessuna apertura verso il Movimento 5 stelle? "Il sistema trentino è maggioritario e l'alleanza non cambia - aggiunge il segretario - si resta nel confine del centrodestra, allargato alle civiche. A Roma si agisce nella contingenza del momento, gli scenari e le dinamiche trentine sono diverse. Anche Forza Italia ai tempi di Monti è entrata nella squadra di governo, ma qui siamo rimasti uniti".

 

Mentre nel centrosinistra il Patt abbandona il tavolo della coalizione (Qui articolo), nella giornata di lunedì 21 maggio le forze politiche e civiche del centrodestra popolare e autonomista si sono ritrovate. Un vertice per fare il punto della situazione a livello locale: "Abbiamo delineato - prosegue Fugatti - il percorso per arrivare a delineare un programma serio e condiviso. Altri tre appuntamenti e siamo pronti".

 

Le macro-tematiche già individuate attorno alle quali ruota il programma sono autonomia degli enti locali, minoranze linguistiche e istituzionali, ma anche temi sociosanitari e bisogni delle valli, infrastrutturali, economici, agricoli e lavoro.

 

Il nome del candidato presidente è quello di Fugatti, sempre in pole position. "E' ancora presto. Quella è la proposta della Lega - spiega l'onorevole - ma la decisione spetta alla coalizione: dobbiamo presentarci nella condizione migliore. La scelta arriverà nel giro di qualche settimana".

 

Al tavolo presenti gli esponenti di Agire, Associazione Fassa, Forza Italia, Fratelli d’Italia, Lega e Progetto Trentino. "L’incontro - commenta il segretario - si è svolto in un clima di collaborazione e senso di responsabilità. Il clima è buono e avvertiamo la volontà di cambiamento che proviene con sempre maggiore insistenza da parte della comunità trentina".

 

Il termometro per ottobre è ancora caldo? "Le dinamiche - conclude Fugatti - sono diverse tra elezioni nazionali e provinciali. Il centrosinistra si rimetterà in moto per convincere gli elettori, quindi la partita non è scontata, ma aperta".

 

Insomma, si potrebbe dire che il centrodestra sente il momento, ma resta cauto e non vuole vendere prima la pelle dell'orso, tema caro alla Lega.

 

 

 

 

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