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| 01 ott 2018 | 13:20

Il manager Finocchiaro presidente dell'Università. Rossi lo nomina a fine legislatura senza coinvolgere Sara Ferrari

"Io avevo proposto un altro nome, quello di una donna. Prendo atto della decisione. Sono l'assessora all'Università e alla Ricerca ma non sono stata consultata". Il manager indicato dal governatore è stato dirigente di Glaxo. A breve il vaglio del curriculum: decideranno i saggi

di Donatello Baldo

TRENTO. In questo ultimo scorcio di legislatura, il governatore Ugo Rossi ha deciso di procedere con l'indicazione del prossimo presidente dell'Università di Trento dopo che nei mesi scorsi il mandato di Innocenzo Cipolletta è giunto al termine. Saranno poi i tre saggi scelti dalla Giunta a vagliarne il curriculum e toccherà sempre alla Giunta la delibera sulla nomina.

 

Il nome indicato da Ugo Rossi, anticipato dal giornale Trentino, è quello di Daniele Finocchiaro, il manager di 50 anni che per anni ha guidato la Glaxo e ora è a capo della Ricerca e dell'Innovazione di Confindustria. "Non sono stata minimamente coinvolta nella scelta - afferma però Sara Ferrari, titolare dell'assessorato all'Università e alla Ricerca - e scopro che la mia proposta non è nemmeno stata presa in considerazione". 

 

"Non voglio però polemizzare - afferma Ferrari - perché in me prevale il senso di responsabilità politica. Pur non essendo il nome che ho proposto io, e pur non essendo stata minimamente coinvolta da Rossi, mi atterrò alla decisione dei saggi che sapranno giudicare il curriculum del candidato". 

 

"Peccato però che non sia stata scelta una donna - osserva - perché dopo le dimissioni di Daria De Pretis (andata a ricoprire la carica di giudice costituzionale, ndr), e considerato che l'università trentina è una di quelle con il più basso di presenze femminili nel corpo docente, sarebbe stata positivo nominare una presidente donna". 

 

"Se si cercano, le donne con un curriculum importante si possono trovare facilmente. Io - spiega l'assessora - l'avevo trovata e l'avevo anche proposta a Rossi". Non svela il nome, "anche per una questione di eleganza". E ripete: "Non voglio comunque strumentalizzare la vicenda. Sono l'assessora con la delega all'Università e Ricerca, potevo essere coinvolta nel processo decisionale. Non è andata così, ne prendo atto". 

 

Nella scorsa seduta della Giunta era stato integrato il gruppo dei saggi, che esprime sulla proposta un giudizio vincolante. Accolte le dimissioni di Paolo Grossi, il gruppo formato da Nadio Delai e Lucrezia Reichlin è stato integrato con quello di Sabino Cassese

 

Si riuniranno a breve per il vaglio del curriculum. Daniele Finocchiaro, originario di Palermo, si è laureato alla Bocconi in Economia internazionale. Veronese di adozione, ha lavorato alla Glaxo in posizioni apicali, prima nella gestione Relazioni istituzionali e Comunicazione e poi come direttore commerciale dell'area Business unit Vaccini e successivamente in quella Primary care

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