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Il Popolo della Famiglia in sostegno a Rossi. Malumore tra gli autonomisti: ''Hanno posizioni imbarazzanti''

Anche Paolo Zanella di Arcigay, candidato con Futura 2018, va all'attacco: "Spero non vada in porto questa alleanza. A questo punto bentornato Medioevo! Il Trentino delle caverne lo lasciamo volentieri a Rossi"

Di db - 13 settembre 2018 - 13:46

TRENTO. La delega per portare qualche lista in appoggio alla corsa solitaria di Ugo Rossi è stata affidata a Ivo Tarolli, l'ex senatore dell'Udc che ormai da lustri insegue il sogno della ricostruzione di una 'cosa' di centro che assomigli il più possibile alla sua vecchia e cara Democrazia Cristiana

 

In dote al Patt ha portato non solo se stesso, sotto la sigla Noi per il Trenino, ma si è imbarcato anche il Movimento politico Etica, con Massimo Taddei che nelle scorse politiche correva con Valore Umano, e soprattutto il Popolo della Famiglia, il partito di Mario Adinolfi conosciuto per le sue posizioni intransigenti contro gay, aborto, divorzio, persino siti porno e preservativi.

 

Sembrava ormai tutto fatto, sia per Tarolli che per Panizza. Anche se forse Panizza non aveva ben capito cosa rappresentassero queste due realtà presenti nel simbolo dell'ex senatore dell'Udc. Lo hanno però capito bene alcune donne delle stelle Alpine che dopo l'articolo pubblicato da ilDolomiti.it hanno subito chiesto spiegazioni.

 

Sembra che adesso si stia valutando attentamente l'opportunità di avere tra i sostenitori queste realtà. Va bene Tarolli, ma il resto sembra sia destinato a scomparire. Con disappunto degli emissari trentini di Etica e del Popolo della Famiglia: "L'accordo con Tarolli era fatto - spiegano - si tratterebbe di un'esclusione politica". 

 

"Sarà come a Bolzano, con il simbolo Noi per il Trentino, senza nessun altro simbolo", non sicuramente quello del partito di Adinolfi o del movimento di Taddei. Questo si apprende ora tra le fila degli autonomisti. Per molte donne del Patt sarebbe stato 'francamente imbarazzante" e tra i messaggi si parla di 'posizioni da trogloditi' che non possono essere condivise.

 

Tarolli fa sapere che "se ne discuterà oggi, sto tornando da Roma e nel pomeriggio capiremo meglio". Ma ormai la sua 'architettura' che prevedeva il simbolo condiviso con Etica e Popolo della Famiglia sembra destinata a crollare. Darà forse spazio nella sua lista a qualche esponente delle sue formazioni, ma non è nemmeno assicurato. 

 

Lancia in resta, anche Paolo Zanella è partito all'attacco degli autonomisti e della loro intenzione di allearsi con il Popolo della Famiglia: "Spero che ciò venga smentito al più presto, perché stiamo parlando di un partito patriarcale, misogeno e omofobo, che vorrebbe l’abolizione della legge sull’aborto, sul divorzio, sulle unioni civili e sulle Dichiarazioni anticipate di Trattamento. A questo punto, bentornato Medioevo!".

"Una scelta comunque comprensibile", spiega Zanella, che spiega come Rossi sia ormai culturalmente spostato a destra. "Lo spostamento a destra di Rossi all’indomani delle elezioni del 4 marzo scorso si poi visto quando è stata negata la concessione del patrocinio al Dolomiti Pride".

 

"La strategia del block-frei del Patt - osserva Zanella -  consente evidentemente di derogare a qualsiasi valore che non sia la difesa dell'autonomia. Il valore dell’autonomia è valore consolidato anche a sinistra, non è certo esclusiva del partito di Panizza".

 

"Ma oltre alla difesa dell'autogoverno ci sono anche valori che non sono negoziabili che Futura 2018 ha tutta l'intenzione di difendere. Noi vogliamo un Trentino che guardi avanti. Il Trentino delle caverne lo lasciamo volentieri a Rossi". 

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