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Il sindaco Andreatta: ''Non hanno i numeri per la sfiducia. Risponderemo con le ragioni del buon governo"

Alessandro Andreatta non è stupito dalla mozione di sfiducia depositata oggi dal centrodestra e dal M5S. "Vogliono screditare una realtà dove il centrosinistra nelle ultime elezioni ha tenuto più di altre zone"

Di G.Fin - 09 marzo 2018 - 17:52

TRENTO. “Tra le motivazioni di questa proposta di sfiducia le minoranze citano i legami della maggioranza con i poteri forti. Mi facciano però sapere chi sono questi 'poteri forti' perché io non li conosco”. Il sindaco di Trento Alessandro Andreatta non si mostra sorpreso dalla mozione di sfiducia che il centrodestra assieme al Movimento 5 Stelle hanno depositato oggi e che arriverà in consiglio nelle prossime settimane.

 

“Io mi confronto con i dati e in questa mozione ci sono 13 firme e basta” spiega il sindaco a chi gli fa notare che alle firme presenti nel documento si dovrebbero aggiungere quelle di altri due consiglieri, Antonia Romano e Eugenio Oliva, che i proponenti del documento danno già per cosa fatta.

 

“Trento – spiega Andreatta - è rimasta quasi l'unica enclave anche in questo ultimo passaggio molto netto e negativo per il centrosinistra in italia e nella nostra provincia. E' chiaro che dove rimane una enclave si cerca di poterla al più presto portare nel solco, nella traccia e dentro il percorso che abbiamo visto compiuto con l'affermazione delle forze politiche cosiddette anti-sistema”.

 

La mozione viene quindi vista come l'intervento messo in campo dalle minoranze già previsto da chi si trova al governo della città. “Mi aspettavo – continua il sindaco - che ci fossero una serie di azioni per metterci in difficoltà. La richiesta delle minoranze è comunque curiosa perché mi pare che i numeri non ci siano affatto”.

 

Tornando sul tema dei legami con i “poteri forti ed economici della città” a discapito dei cittadini, il sindaco esclude una simile situazione. “Chi mi conosce è consapevole della mia coerenza e fermezza rispetto a qualsiasi interlocutore. Sono diversi anni che mi trovo al governo della città e non si possono cogliere miei atti in cui ci sarebbe stato un cedimento a questi poteri forti”.

 

Per il sindaco Alessandro Andreatta l'iniziativa delle minoranze è il tentativo di “screditare una realtà che dal punto di vista politico ha tenuto, pur dentro la sconfitta. A questa sfiducia noi risponderemo con le ragioni del buon governo”.

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