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La Lega apre al Patt? Fugatti: ''Il dialogo è soltanto con gli autonomisti veri''

Ma il segretario del Carroccio spiega che se cambiasse il gruppo dirigente e se fosse sciolta l'alleanza con il Pd si potrebbe anche dialogare. "Con l'Svp possibile quadra con ipotetico governo di centrodestra"

Di Donatello Baldo - 08 marzo 2018 - 21:16

TRENTO. Tattica? Strategia? La proposta è sincera? Chi lo sa. Sta di fatto che a margine dei lavori del Consiglio provinciale il segretario della Lega Nord Maurizio Fugatti ha lanciato un messaggio alle Stelle Alpine. "Pronti a discutere anche con loro".

 

"Spieghiamola bene - vuole precisare però il neo-deputato - io ho risposto alla domanda di un giornalista che mi chiedeva se intendessi rivolgermi anche al mondo autonomista nella definizione della coalizione che in autunno si presenterà per il governo del Trentino"

 

E il segretario del Carroccio sottolinea bene che non ha parlato di Patt "ma di autonomisti veri": "Io ho risposto che mi rivolgo a tutti gli autonomisti veri, quelli come Walter Kaswalder con cui abbiamo condotto la campagna elettorale che ci ha fatto vincere".

 

Con gli 'autonomisti veri' pronti a discutere, dice Fugatti. "Anche con quelli che sono dentro al Patt, che se vogliono dialogare con noi devono però prima cambiare la loro classe dirigente". Insomma, se il Patt cambia registro e collocazione, il dialogo è scontato.

 

"Ma nessun dialogo con il Patt di adesso, di autonomismo vero non c'è niente lì. Se si rendono conto che le politiche che propongono adesso non rappresentano l'autonomia, va bene". Non va bene se le politiche sono quelle di Rossi e Panizza che hanno stretto l'alleanza con il Partito democratico.

 

La strategia può essere quella di mettere pressione sul partito del presidente che dopo le elezioni ha detto che tutto va bene e che nulla è da cambiare. Né il gruppo dirigente né l'alleanza interna con il centrosinistra. Il tentativo di indebolire l'asse Patt-Pd non può che rafforzare gli avversari.

 

Ma che parte delle Stelle Alpine possano guardare a destra non è poi così difficile da credere. Tanti voti autonomisti sono finiti lì, qualcuno potrebbe ritenere utile inseguirli per riconquistarli. Se poi il Pd e l'Upt chiedessero un cambio alla guida della Giunta provinciale, liberi tutti. 

 

La mossa che potrebbe mettere in crisi ulteriormente gli autonomisti ora ancorati al centrosinistra sarà quella dell'Svp, che nel caso di un governo nazionale affidato al centrodestra potrebbe sostenerlo. "E' già successo - dice Fugatti - la quadra si è trovata anche con il governo Berlusconi tra il 2008 e il 2011". 

 

Se succedesse questo gli scenari cambierebbero di molto e gli spostamenti sarebbero possibili. Intanto l'appello è agli autonomisti 'veri', quelli come Kaswalder, che dalle Stelle Alpine è uscito nemmeno un anno fa dopo essere stato eletto consigliere. 

 

 

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