La Lega delle donne, candidate per difendere l'autonomia. E Fugatti: ''Dellai ora favorevole alla Valdastico, mossa elettoralistica''
Alla presentazione delle liste del Carroccio alla elezioni politiche la Lega monta la polemica sulla Valdastico. "Noi da sempre favorevoli e la proposta dell'uscita a Rovereto Sud è targata Lega e depositata come mozione nel 2015". Le donne in lizza: "Da mamme siamo contrarie alla chiusura dei punti nascita"

TRENTO. "Noi candidiamo le donne", dice orgoglioso Maurizio Fugatti circondato dalle rappresentanti della lega che correranno sui collegi e nei listini proporzionali di Camera e Senato. "Siamo sempre stati contro le quote rosa - ammette - perché siamo convinti che le donne in gamba riescono comunque a farsi spazio".
Spazio che la Lega ha dato a Martina Loss, candidata al Senato sul proporzionale, a Stefania Segnana, candidata al secondo posto dopo Diego Binelli alla Camera sul proporzionale, a Vanessa Cattoi e Giulia Zanotelli rispettivamente nei collegi di Rovereto e Trento alla Camera.
Fugatti, candidato in Valsugana, si sofferma sulla notizia del giorno: "Apprendiamo che Lorenzo Dellai, che sfiderò nel collegio di Pergine, sulla Valdastico ha cambiato idea e adesso si dice disponibile". Una mossa elettoralistica secondo il segretario del Carroccio.
"Noi sulla Valdastico siamo favorevoli da sempre - spiega - e la proposta dell'uscita su Rovereto Sud è stata avanzata dalla Lega Nord già nel 2015 e a testimoniarlo c'è una mozione presentata in Consiglio provinciale dal sottoscritto".
Martina Loss ricorda invece come la Lega sia un movimento dei territori: "Per questo a Roma andremo a rappresentare le istanze del Trentino, a difendere l'autonomia, forti anche dei due pilastri a trazione leghista che su questo ci appoggiano: Veneto e Lombardia".
Invita a non credere al Pd difensore dell'autonomia. "Candidano a Bolzano il sottosegretario Bressa - spiega - colui che più di tutti sta mettendo i bastoni tra le ruote alle rivendicazioni autonomistiche di Luca Zaia".
Diego Binelli, assessore a Pinzolo e vicesegretario del Carroccio trentino, chiede fiducia e si rivolge direttamente ai cittadini: "Dopo anni di attesa il popolo potrà finalmente esprimersi e l'unica coalizione che può ambire al governo è il centrodestra".
"Alternative non ce ne sono - spiega - perché sia il centrosinistra che i 5 Stelle sono lontani dalla soglia del 40%. I cittadini sappiano che se non sarà il centrodestra a raggiungere la maggioranza, l'altra possibilità è il minestrone".
Cattoi e Zanotelli, candidate sui collegi, puntano sui problemi dei territori, promettendo che con la lega al governo le cose cambieranno. "Siamo la periferia del Trentino - dice la prima, candidata a Rovereto - gli investimenti si concentrano solo su Trento".
"Da madre e da donna - spiega - mi sono opposta e mi opporrò alla chiusura dei punti nascita e degli ospedali periferici". E Giula Zanotelli, candidata a Trento, afferma la volontà di volersi impegnare sul tema della sicurezza.
"Nelle nostre valli si verificano furti e rapine e a Trento il degrado è sotto gli occhi di tutti. Non è una percezione - spiega - ma una realtà, e questo è stato riconosciuto per fortuna anche dall'assessora Mariachiara Franzoia".
Zanotelli si riferisce alla sua competitor sul collegio, candidata dal Pd: "Il suo fallimento in termini di sicurezza è la chiusura del Liber Café in piazza Dante. Un fallimento che è sotto gli occhi di tutti e che rischierebbe di esportare anche a Roma".
Il tema della sicurezza è riferito anche alla presenza di lupi e orsi nelle valli ("Gli allevatori vogliono trasferirsi - spiega la candidata - e su questo problema serve una linea politica più ferma") e alla questione musulmana ("A Trento moschee abusive, i cittadini sono esasperati").












