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Lega, confermato il sequestro dei 49milioni. Bisesti: ''Se ci chiudono i conti a Trento pronti a fare colletta con i nostri militanti"

La sentenza del Riesame è arrivata stamattina. Lo scorso anno anche il conto della Lega trentina era stato azzerato. Bisesti: "Se succede di nuovo pronti a chiedere un aiuto maggiore ai nostri eletti e ai militanti"

Di Giuseppe Fin - 06 settembre 2018 - 14:16

TRENTO. “Noi siamo pronti al peggio e andremo in piazza con i gazebo, organizzeremo raccolte fondi e ci metteremo la nostra faccia”. Il segretario trentino della Lega, Mirko Bisesti, non ha dubbi: "La decisione avvenuta questa mattina dal Tribunale del Riesame di Genova di accogliere la richiesta della procura di poter procedere al sequestro dei 49 milioni di euro che la Lega avrebbe ottenuto in maniera fraudolenta, non fermerà la campagna elettorale per il 21 ottobre".

 

Occorre precisare che al momento non si sa bene se la decisione presa questa mattina dal tribunale possa avere effetti sui conti del partito a livello regionale essendo autonomi dalla “cassaforte” centrale. E' vero, però, che nel settembre dello scorso anno, quando la sentenza del tribunale di Genova era diventata operativa, i conti correnti di diverse sezioni del carroccio sono stati azzerati, anche a Trento.

 

La richiesta della procura riguarda i rimborsi elettorale ricevuti dalla lega e poi utilizzati per spese personali. Con la sentenza di primo grado del tribunale di Genova, il fondatore della Lega Nord Umberto Bossi e l’ex tesoriere Francesco Belsito, erano stati condannati per truffa.

 

La vicenda giudiziaria va avanti da diverso tempo e a luglio, a fronte di un ricorso, la Cassazione aveva detto che è legittimo sequestrare tutti i futuri proventi della Lega per riuscire a recuperare i soldi truffati.

 

La sentenza di oggi conferma la possibilità da parte della procura di poter procedere con il sequestro. Resta però da capire in quale modo e se si potranno sequestrare i soldi dei conti territoriali.

 

“Da diversi anni – ha spiegato Bisesti – già con l'avviso delle indagini su Bossi e Belsito, la Lega aveva di fatto regionalizzato i conti per evitare problemi. Lo scorso anno, però, ci avevano azzerato il conto e siamo dovuti partire da zero. Ora i soldi che abbiamo non dovrebbero essere toccati perché non hanno nessun di collegamento con quelli ricercati dalla Procura. Lo scorso anno siamo ripartiti da zero e sono proventi del tesseramento e delle attività che facciamo sul territorio”.

 

Il segretario spiega di essere in attesa di delucidazioni. “Noi – spiega - ovviamente visto il pregresso siamo pronti al peggio. Fermo restando che le sentenze non si discutono voglio però chiarire i soldi contenuti nel conto trentino della lega non hanno nulla a che fare con Bossi e Belsito. Se ci azzerano i conti vuol dire che si vuole bloccare l'attività del partito”.

 

Un problema non di poco conto per la Lega trentina che appresta ad iniziare la campagna elettorale per le provinciali. “Se il conto verrà nuovamente azzerato – afferma Bisesti – siamo pronti a fare gazebo e colletta per pagare l'affitto della sede. Faremo riunioni all'aperto e chiederemo ulteriori sforzi ai militanti e a tutti i nostri eletti. Non avremo paura a metterci la faccia”.

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