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| 05 apr 2019 | 21:17

Staffetta Bezzi-Savoi, tante le questioni sul tavolo tra ricorso al consiglio di stato, indennità e cause risarcitorie

In linea teorica Bezzi potrebbe essere in aula già dalla prossima seduta, ma la sentenza non sarebbe ancora materialmente arrivata negli uffici provinciali e quindi si prende un po' di tempo. In questo momento ci si trova, infatti, nella terra di mezzo e la prossima sessione potrebbe prevedere la presenza di 34 consiglieri

Staffetta Bezzi-Savoi, tante le questioni sul tavolo tra ricorso al consiglio di stato, indennità e cause risarcitorie

TRENTO. La sentenza del Tar che esclude Alessandro Savoi e consegna il seggio a Giacomo Bezzi in realtà lascia diversi quesiti sul tavolo. Non solo quelli di natura politica, ma anche di tipo tecnico tra l'ingresso del leader di Unione di centro in consiglio provinciale, l'indennità di carica e il ricorso del presidente della Lega al consiglio di stato (Qui articolo).

 

In linea teorica Bezzi potrebbe essere in aula già dalla prossima seduta, ma la sentenza non sarebbe ancora materialmente arrivata negli uffici provinciali e quindi si prende un po' di tempo. In questo momento ci si trova, infatti, nella terra di mezzo e la prossima sessione potrebbe prevedere la presenza di 34 consiglieri.

 

Il primo passo è quello di prendere atto della sentenza e sancire la staffetta tra Bezzi e Savoi, il primo per prestare giuramento, mentre il secondo potrebbe partecipare, ma senza aver ovviamente diritto di voto in quanto escluso.

 

Il presidente della Lega ha già annunciato ricorso al consiglio di stato, il tempo a disposizione è di 20 giorni dalla notifica di sentenza e può chiedere la sospensione di quanto deciso dal Tar di Trento. La giustizia amministrativa ha il potere di correggere il risultato elettorale e proclamare eletti con effetto immediato gli esclusi, come nei fatti avvenuto. 

 

Difficilmente Savoi può riuscire entro martedì a presentare ricorso con sospensione e quindi intanto il consiglio provinciale va avanti, il posto in questo momento è di Bezzi. La sospensione arriverebbe quasi subito, la sentenza finale del consiglio di stato eventualmente in estate. E il quadro potrebbe complicarsi ulteriormente perché il leghista riprenderebbe il seggio. 

 

Altro nodo, che potrebbe rallentare le decisioni di Savoi, è quello che il leghista deve motivare le ragioni del ricorso e cercare di smontare la decisione del Tar. Non un procedimento proprio banale.

 

Capitolo indennità. Non cambia nulla. Gli uffici provinciali fanno sapere che la presenza di Savoi fino a ieri era legittima e quindi quanto percepito gli spetterebbe, mentre ora la busta passa a Bezzi. Non sono da escludere però eventuali cause risarcitorie. Dopo le parole del presidente della Lega all'esponente di Unione di centro, alleato di coalizione. Insomma, il presidente Fugatti e il segretario del carroccio Bisesti saranno chiamati a mediare per scongiurare crisetta prematura, ma si potrebbe assistere alla battaglia tra carte bollate.

 

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