Manovra di bilancio, Svp e Patt votano contro alla fiducia: ''Non ha basi reali, non creerà crescita ma debito''
Mentre anche i partiti di governo litigano sull'ecotassa (l'M5S la sostiene e la Lega è già pronta a cambiarla al Senato) Renate Gebhard, presidente della componente delle Minoranze Linguistiche, ha spiegato ala Camera la posizione dei deputati del Trentino Alto Adige non in maggioranza

ROMA. ''Le misure contenute in questa legge di bilancio non creano crescita, sono prevalentemente di spesa corrente e, se non modificate, determineranno un ulteriore aumento del debito pubblico, condizionando pesantemente l’economia reale e le future generazioni''. Così Renate Gebhard, presidente della componente delle Minoranze Linguistiche, che è intervenuta oggi in dichiarazione di voto in aula alla Camera. "I deputati della Svp e del Patt hanno votato contro la fiducia posta dal governo sulla legge di bilancio'' ha aggiunto di fatto mostrando una totale contrarietà alla norma prevista dal governo Lega-5Stelle.
Una legge di bilancio che non convince appieno nemmeno i due alleati di governo che in queste ore si stanno ritrovando a litigare sull'ecotassa. Secondo la proposta di modifica sarà dato un incentivo da 6.000 a 1.500 euro per i veicoli con emissioni tra 0 e 90 g/km di CO2. Una proposta subito bocciata da Salvini (''Tuteliamo l'ambiente ma senza imporre nuove tasse'') e che la Lega si dice già pronta a modificare al Senato. "Pur condividendo il fatto che vada incentivato l'acquisto di auto elettriche, siamo però contrari ad un aggravio di costi per chi acquista auto di normale dotazione. Pertanto cambieremo la norma al Senato", ha detto Massimiliano Romeo, capogruppo della Lega. "La volontà del governo è quella di tenerla. Sta nel contratto di governo" ha replicato la sottosegretaria all'Economia dell'M5s, Laura Castelli mentre Di Maio ha assicurato: ''Il governo non litigherà sull’ecotassa, la cambieremo”.
Nelle intenzioni del governo dovrebbero partire il reddito di cittadinanza (da marzo), le pensioni di cittadinanza (da febbraio) mentre 'il taglio delle pensioni d'oro - spiegava qualche giorno fa Di Maio - entrerà nella legge di bilancio al Senato, la settimana prossima. Passiamo dal 25% al 40% di tagli sulle pensioni d'oro". "Questa manovra - ha spiegato Renate Gebhard pochi minuti fa alla Camera - avrebbe potuto essere anche un’opportunità per una nuova fase di rafforzamento e sviluppo delle autonomie speciali, delle loro competenze e del loro modello di governo e di convivenza. Possibilità che purtroppo non è stata accolta".
"Gli ultimi mesi sono stati segnati da un muro contro muro del governo con l’Europa: una contrapposizione che ci ha preoccupato molto. Solo ultimamente - ha aggiunto Gebhard- si è avviato un percorso di dialogo con le istituzioni europee che riteniamo sia indispensabile per l’Italia. Siamo in una fase nella quale il confronto con la Commissione europea non prefigura esiti certi. Quel che constatiamo è che alla Camera è stata presentata una manovra di bilancio che non ha basi reali e che dovrà essere reimpostata radicalmente al Senato, al fine - ha concluso la Gebhard -, come auspichiamo, di evitare la procedura d’infrazione".

















