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Movimenti al centro, prove di disgelo tra Rossi e Daldoss. Nasce un nuovo polo?

Una riunione convocata da Donatella Conzatti per sondare la possibilità di far convergere le forze di centro in un unico polo e un incontro a Pinzolo tra il governatore e il suo ex assessore tecnico. L'obiettivo e quello di costruire un'aggregazione competitiva

Di Donatello Baldo - 04 settembre 2018 - 10:02

TRENTO. Con fatica anche il centrosinistra sta per definire il proprio stare al mondo. Hanno scelto il nome della coalizione: Alleanza Democratica e popolare per l'Autonomia. Domani sceglieranno il nome del candidato presidente: Ghezzi o Tonini. Da qualche settimana è invece più chiaro l'assetto del centrodestra, con Fugatti leader e il centrodestra schierato con lui.

 

Anche per Daldoss con i suoi civici sembra ormai fatta, come per il Patt che ha detto chiaro e tondo che andrà da solo con Rossi presidente. Ma i giochi al centro sono ancora in corso, un sommovimento di riunioni e incontri, ufficiali ed ufficiosi, si sussegue da giorni, alla ricerca delle ultime convergenze prima del deposito di simboli e di liste.

 

Donatella Conzatti, la senatrice eletta a Rovereto con il centrodestra in quota Forza Italia (ma che di Forza Italia la tessera non l'ha mai presa) è da sempre legata al centro popolare. E dal centro sta cercando di mettere assieme le anime meno 'estreme' delle coalizioni per verificare la possibilità di rinforzare un polo mediano che si inserisca tra destra e sinistra.

 

Non a caso due giorni fa ha convocato una riunione nel Bed&Breakfast di proprietà di Fabio Pipinato ed erano presenti anche Roberto De Laurentis che corre per le elezioni con la sua formazione "Tre", Luca Gadenz, sindaco di Sagron Mis, Alessandro Pietracci dei Socialisti. In contatto anche Franco Panzza, Carlo Daldoss e Geremia Gios

 

Alla riunione è stato invitato anche Paolo Ghezzi, che però ha declinato. Sembra sia stato un 'think-tank' in cui si è parlato di quanto sarebbe utile riposizionare al centro tutti quelli che non sono alleati con centrodestra e centrosinistra, unendo anche Patt e Civici, formando così una massa critica che avrebbe maggiori possibilità di imporsi alle prossime elezioni.

 

Non si è deciso nulla, perché la riunione non era operativa. Serviva solo per buttare lì qualche suggestione, scenari possibile da percorrere. Per cogliere ciò che già si muove nel sottobosco della politica, ancora in ombra ma pronto a emergere alla luce del sole in tempo per nuove alleanze che fino al giorno prima sembravano impossibili. Pare che in questa prospettiva sia iniziato anche un confronto tra Rossi e il suo ex assessore tecnico Daldoss.

 

A Pinzolo, sabato scorso, sembra che per la prima volta si siano parlati dopo tanto tempo. Si è parlato di una possibile confluenza del Patt e del Polo civico, e dentro manche tutti gli altri, anche Civica Trentina, anche pezzi dell'Upt. Il problema è che Rossi vuol fare il presidente e su questo Daldoss non è per nulla disponibile

 

I giochi insomma sono ancora in corso: Patt e Civici hanno capito che da soli non vanno da nessuna parte e per essere incisivi devono aumentare la loro massa critica. Che riescano Rossi e Daldoss a ricucire anche sul piano umano oltre che politico? E che siano ancora in tempo per coalizzarsi?

 

Ma a quel punto, se anche riuscissero a compattarsi al centro, Rossi e Daldoss rappresenterebbero davvero quella novità promessa da Valduga e Oss Emer che hanno predicato per un anno intero contro le vecchie logiche della politica? 

 

 

 

 

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