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Piazza Dante, il dipartimento della ''solidarietà'' diventa delle ''politiche sociali''. Ghezzi attacca: ''Inaccettabile''

Il capogruppo di Futura: ''Prima commissione, ho votato contro il nuovo organigramma''

Foto tratta da Facebook
Pubblicato il - 21 dicembre 2018 - 12:41

TRENTO. "La giunta leghista abolisce la solidarietà sociale". La denuncia arriva dal capogruppo provinciale di Futura 2018 Paolo Ghezzi. Il riferimento è alla decisione di prevedere nell'organigramma della Provincia, al posto del dipartimento della Salute e della solidarietà, il dipartimento per della Salute e delle politiche sociali.

 

Ghezzi prende posizione sulla vicenda e lo fa citando il secondo articolo della Costituzione: "La Repubblica riconosce e garantisce i diritti inviolabili dell'uomo... e richiede l'adempimento dei doveri inderogabili di solidarietà politica, economica e sociale". "Ieri pomeriggio - racconta Ghezzi - alla prima riunione della Prima commissione legislativa del consiglio provinciale di Trento, ho chiesto perché nel nuovo organigramma deciso dal presidente della Provincia il dipartimento della Salute e della solidarietà sociale abbia cambiato nome, con "politiche sociali" al posto di "solidarietà sociale"".

 

""Una scelta politica" mi ha spiegato il presidente della Provincia - continua il capogruppo di Futura 2018 - perché "solidarietà" odora di "assistenzialismo ai non trentini". Un eufemismo per non pronunciare le parole "stranieri richiedenti protezione internazionale", vien da supporre".

 

Ghezzi ricorda il suo voto: "Avendo giurato di essere fedele alla Costituzione, ho votato, a nome di Futura 2018 contro il nuovo organigramma della Provincia, per difendere il principio, il valore e il dovere costituzionale della solidarietà per tutti, non solo per alcuni. I rappresentanti di Pd, Patt, movimento Cinque stelle si sono astenuti".

 

Secondo il consigliere provinciale e il gruppo che rappresenta "non è politicamente accettabile che si rivendichi con orgoglio, da parte del presidente, l’idea di una Provincia che cancella la parola solidarietà, una delle poche che dovrebbe e potrebbe essere, da sinistra a destra, condivisa e soprattutto praticata nelle politiche sociali, in particolare in Trentino, terra che da sempre si contraddistingue per la capacità di solidarietà".

 

Ancora: "A peggiorare le cose, il presidente della Provincia ha aggiunto che il dirigente di questo dipartimento, che è l’unico che non viene individuato all'interno della macchina Provincia ma verrà scelto con un bando al quale potranno accedere solo figure esterne all'amministrazione della Provincia, dovrà avere questo tipo di "sensibilità politica". Affermazione che, giustamente, è stata subito definita gravissima e al limite dell’incostituzionalità dal collega Rossi".

 

Ghezzi si scaglia infine contro "la politicizzazione del dirigente che pure dovrà essere scelto con concorso pubblico".

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