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| 08 gen 2018 | 13:13

Politiche, si voterà il 4 marzo dalle 7 alle 23. Ecco tutte le date da sapere

Il commissariato del governo ha diramato la circolare "per lo svolgimento delle elezioni della Camera dei deputati e del Senato della Repubblica". Prima scadenza? Tra il 19 e il 21 gennaio (entro le 16) i simboli dovranno essere depositati al Viminale

Politiche, si voterà il 4 marzo dalle 7 alle 23
di Redazione

TRENTO. Si voterà dalle 7 alle 23 di domenica 4 marzo. E' stato diffusa in queste ore la circolare del commissariato del governo "per lo svolgimento delle elezioni della Camera dei deputati e del Senato della Repubblica" che rende noto come le operazioni preliminari degli uffici elettorali di sezione (e quindi tutto quel che riguarda scrutatori, rappresentanti di lista e figure tecniche che coordinano l'attività) cominceranno alle 16 di sabato 3 marzo e riprenderanno alle 7 del mattino di domenica.

 

Insomma, ormai si fa sul serio e se i partiti sono alle prese con nomi, simboli e listoni da Fantacalcio ai cittadini non restano che meno di due mesi per informarsi e prendere una decisione. A livello di scadenze queste sono le date da tenere sotto controllo: tra il 19 e il 21 gennaio (entro le 16) i simboli dovranno essere depositati al Viminale; tra il 29 e il 31 gennaio dovranno essere presentate le liste; i comizi elettorali potranno, ufficialmente, cominciare 30 giorni prima delle elezioni (il 4 febbraio) e dovranno terminare 24 ore prima del via al voto; per quanto riguarda i sondaggi è vietata la loro diffusione nei 15 giorni precedenti le elezioni.

 

Dopo il voto, poi cosa succederà? Entro il 23 marzo si svolgerà la prima seduta delle Camere e in quella data si eleggeranno gli uffici di presidenza provvisori e poi i due presidenti. Al Senato si procederà a due votazioni a maggioranza assoluta, poi ad una a maggioranza dei votanti e infine a una quarta e definitiva votazione di ballottaggio.

 

Per la Camera si vota a scrutinio segreto nel primo voto a maggioranza dei due terzi dei componenti, per due scrutini servono i due terzi dei voti, a maggioranza assoluta dal quarto scrutinio in poi. Potrebbero servire più votazioni rispetto al Senato.

 

Fatto questo i parlamentari hanno due giorni dall'insediamento della Camera e tra da quello del Senato per dichiarare di quale gruppo faranno parte e a quel punto il presidente della Repubblica avvierà le consultazioni per costruire una maggioranza che sostenga il governo e il nuovo presidente del consiglio che andrà indicato.

 

Inizieranno, quindi, le consultazioni del presidente Mattarella dei vari presidenti emeriti (Napolitano), dei presidenti delle camere e dei vertici dei gruppi parlamentari. Il vecchio governo resterà in carica fino al giuramento di quello nuovo.

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