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''Primavera trentina'', scende in campo la società civile: ''Recuperare valori, oltre i riti della politica''

Un documento - primo firmatario Renzo De Stefani - chiama a raccolta "le persone che non vogliono stare a guardare". Appuntamento il 21 aprile: "È il momento di navigare in mare aperto, senza preclusioni di sorta"

Di Donatello Baldo - 08 aprile 2018 - 07:49

TRENTO. "Le elezioni del 4 marzo hanno aperto una fase nuova nella vita politica e sociale italiana. Non sappiamo quale sarà l’esito finale di questa stagione caotica, ma dobbiamo prendere atto che si è diffusa una mentalità molto diversa rispetto alla nostra. Prima che nelle urne, questa mentalità ha prevalso nella cultura del nostro Paese".

 

Parte con queste parole il documento che in queste ore sta girando tra esponenti noti e meno noti della società civile. Tre i primi firmatari anche lo psichiatra Renzo De Stefani: "C'è un numero elevato di persone che fanno riferimento ad una certa area politica che fino ad ora sono rimaste ferme, che ora potrebbero mettersi in gioco".

 

Annuncia la riunione del prossimo 21 aprile, una giornata intera, dalle 9 alle 17 allo studentato Nest in via dei Solteri. "Sarà aperta a tutti, ci si metterà in cerchio perché nessuno sale in cattedra. Vorremmo così cambiare anche i modi e i riti della politica tradizionale". E questo lo si legge anche sul documento:

 

Occorrono schemi nuovi, perché non si può giocare a scacchi quando gli altri hanno imposto le regole del gioco del calcio. Occorre un linguaggio nuovo (in questo senso anche la categoria “centrosinistra” non è più capita, va completamente ripensata).

 

Ma per fare cosa? Perché la domanda è questa. Di cosa si parlerà il 21 aprile: "Non di calcio - afferma ironico De Stefani - parliamo ovviamente di politica ma in modo nuovo". Pronti anche a scendere in campo e misurarsi alle prossime elezioni? "Anche, forse. Sinceramente - afferma - non possiamo prevedere cosa dirà quell'assemblea, cosa si deciderà".

"Chi ha posizioni diverse da quelle degli odierni vincitori deve interrogarsi a partire da alcuni elementi - si legge nel documento - il recupero di un riferimento esplicito a valori forti e riconoscibili, la necessità di una comunicazione più diretta e immediata, il rispetto delle regole e della legalità, l’aumento della disuguaglianza sociale (che si traduce in una lotta tra poveri), la pressione per il ricambio degli 'addetti' alla politica".

 

"Anche in Trentino la situazione politica è cambiata. Occorre aprire una nuova pagina, a partire da un confronto sulle idee. Non vogliamo rinunciare a un’idea di Trentino, solidale, innovativo, aperto e per questo autonomo. I partiti usciti perdenti anche in Trentino stanno faticosamente analizzando la sconfitta, promuovendo una nuova mobilitazione".

 

"Benché questo processo sia utile e positivo, non basterà per recuperare il terreno perduto. Oggi infatti - si legge nel documento - il semplice 'buon senso' non è sufficiente: non ha senso riproporre percorsi e soluzioni che appartengono ad un’altra era. Chi non si evolve, rischia di scomparire".

 

Come annunciato dallo stesso De Stefani, l'appello è rivolto a una pluralità di soggetti. "Ci rivolgiamo a quanti – nel senso più aperto e variegato – si riconoscono in valori di solidarietà e inclusione, di giustizia e di rispetto, di attenzione al bene comune e ai beni comuni. Vogliamo avviare un percorso di partecipazione, un laboratorio di idee che si apra al futuro".

 

"Ci rivolgiamo alle persone che non vogliono stare a guardare, che magari vorrebbero superare la politica attuale, ma che, proprio per la loro storia e il loro impegno, possono ridare speranza alla politica. Ci rivolgiamo alla società civile, ai corpi intermedi, ma anche a chi troppe volte si è sentito ai margini, come se fosse un corpo estraneo alla comunità. È il momento di navigare in mare aperto, senza preclusioni di sorta".

 

Così, "senza preclusioni di sorta", pronti anche, forse, a scendere nell'agone politico per portare un contributo al centrosinistra, all'area sociale che ai tempi della Rete e di Costruire Comunità occupava uno spazio intressante.

 

Tra i firmatari dell'appello, oltre a De Stefani, anche Nicola Dalla Torre, Federica Detassis, Piergiorgio Bortolotti, Roberto Maestri, Cristina Dal Lago, Alberto Pasquesi, Claudio Zorzi, Stefano Kirchner, Roberto Cuni, Maria Silvia Defrancesco, Marco Andreatta, Blal Adem Esmail, Jacopo Tomasi, Maria Grazia Sighele, Roberto Malesardi, Elena D’Amore

 

"Ci siamo fatti promotori di un incontro in cui ci confronteremo senza rete, senza pulpiti, a cerchio, con assoluta libertà di parola per scoprire insieme quali contributi e contenuti possiamo dare al Trentino. Vogliamo capire insieme, senza progetti precostituiti, che cosa fare per reagire a questa situazione difficile".

 

La partecipazione all’incontro è libera ma, fanno sapere i promotori, per questioni organizzative sarebbe meglio dare la conferma della presenza scrivendo alla mail: primaveratrentina@gmail.com. Su Facebook si trovano su questa pagina.

 

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