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Ravagni: ''Con Civica Trentina per valorizzare le periferie. Di orsi e lupi non si parla solo con chi vive in piazza Duomo''

Il presidente della circoscrizione di Mattarello scende in campo nel centrodestra: "Convinto da carisma e concretezza di Borga. Civettini? Una parentesi dolorosa, non posso che ringraziarlo"

Di Luca Andreazza - 22 settembre 2018 - 06:01

TRENTO. "L'argomento che mi sta più a cuore è quello dell'ascolto dei territori e delle comunità", queste le parole di Michele Ravagni, presidente della circoscrizione di Mattarello, e in corsa alla prossime elezioni provinciali tra le fila di Civica trentina, che aggiunge: "Non è un tema specifico, ma la base di ogni decisione politica".

 

Il candidato proviene dall'esperienza come presidente della circoscrizione, eletto in forza alla Civica Torre Franca e designato alla guida della ente territoriale quale uomo capace di unire l'assemblea. Gli eletti non riuscivano a trovare la quadra e quindi la scelta di Ravagni per superare l'impasse e iniziare il corso circoscrizionale.

 

Una figura che si è distinta per la capacità di mediare e ascoltare il tessuto sociale, associazionistico e economico del sobborgo. Le idee sono chiare: ripartire dalle "periferie" per una visione capace di coniugare le esigenze dei centri urbani più grandi e quelle delle comunità più piccole.

 

"I bisogni e le esigenze inascoltate delle nostre comunità - evidenzia Ravagni - possono sembrare le increspature sull'acqua che non fanno paura e non creano problemi, ma se la politica continua a fare finta di niente, queste piccole onde, messe tutte assieme, possono diventare uno tsunami.

 

"Ho sperimentato la capacità di ascoltare nel ruolo di presidente di circoscrizione - prosegue il numero uno di Mattarello - un'esperienza formativa e umana importantissima. A Trento la qualità della vita è alta perché i territori, o le periferie come qualcuno li definisce, cercano di decidere il proprio futuro, risolvere i problemi e organizzarsi in associazioni: l'obiettivo è quello di sentirsi comunità vive".

 

Un modus operandi che il candidato intende portare avanti in caso di elezione alla prossima chiamata alle urne.

 

"Non si può parlare di orsi e lupi - aggiunge Ravagni - solo con chi vive in piazza Duomo oppure di ospedali periferici solo con le persone che abitano in Bolghera e di sicurezza e spaccio solo con coloro che vivono in Val dei Mocheni. I piccoli Comuni, come le circoscrizioni cittadine sono il termometro delle nostre comunità. Capiscono subito quando la febbre si alza. E non bisogna sottovalutarli, ma rispettarli e saperli ascoltare".

 

Come mai la scelta è caduta su Civica Trentina?

Ho iniziato a frequentare le assemblee della Civica Trentina a inizio anno su invito di un consigliere della mia circoscrizione. La curiosità iniziale ha ben presto lasciato il posto a una netta condivisione di ideali e visioni per il futuro del nostro territorio, senza dimenticare il mix tra carisma e concretezza di Rodolfo Borga. Mi sono lasciato coinvolgere sempre di più e ho preso la decisione di correre alle elezioni. 

 

Inizialmente in orbita Geremia Gios, Civica è l'ultimo partito a essere entrato nel centrodestra. A lungo a rischio esclusione, le bocce si sono fermate solo dopo il sacrificio di Claudio Civettini.

Nelle battute iniziali abbiamo dialogato molto con Walter Kaswalder e Geremia Gios per creare qualcosa di territoriale e civico che assomigliasse di più al nostro Dna. Nonostante le premesse questa volontà non ha trovato terreno fertile e così siamo entrati nel centrodestra, senza però abbandonare la nostra indole. La testimonianza di questo è la nostra lista, ricca di persone che ricoprono o hanno ricoperto importanti ruoli amministrativi nei nostri comuni e territori.

 

Della questione Civettini, non vorrei parlare, una parentesi che definirei molto dolorosa per tutti noi e che personalmente mi ha creato non poche tensioni. Per Claudio ho solo parole di stima e ringraziamento per quello che ha fatto nel nostro gruppo.

 

Una coalizione ampia, dopo le elezioni, a prescindere dal risultatocome si riesce a rimanere compatti e coesi?

Credo che in politica, come nella vita, come nel tenere unita una famiglia, l'aspetto più importante è il dialogo. Non sarà possibile essere sempre d'accordo su tutto. Parlare per spiegarsi, ascoltare per capire le ragioni degli altri, trovare una sintesi con l'arte del compromesso per quello che si ritiene possa essere il bene della comunità. 

 

Partecipa alla stesura  del programma? Quali sono gli argomenti prioritari all'ordine del giorno?

Alcuni nostri militanti, che non sono candidati e ai quali va la nostra e mia personale gratitudine per impegno e dedizione, hanno partecipato alla stesura fisica del programma della Civica Trentina e agli incontri di coalizione. Durante le tante assemblee sono frequenti i dibattiti, a volte anche molto accesi, sul futuro della nostra Provincia: un incontro tra rappresentanti di diverse generazioni di amministratori, di territori provinciali diversi territori, di diverse sfumature e provenienze politiche. Una ricchezza eccezionale per un partito come la Civica Trentina che si candida a governare il Trentino.

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