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Valdastico, avanti tutta. Dalzocchio: ''Ma ci sarà attenzione all'ambiente e saranno coinvolti tutti i territori''

La capogruppo in consiglio della Lega interviene sulla necessità di realizzare l'infrastruttura e spiegare quale sarà l'iter da seguire: ''L’obiettivo della Lega e della giunta Fugatti è di uscire dall'impasse infrastrutturale degli ultimi 15 anni di autonomia mal governata dal centro sinistra autonomista''

Pubblicato il - 12 dicembre 2018 - 17:30

TRENTO. Si farà grande ricorso alle gallerie e a qualche viadotto cercando di andare ad impattare il meno possibile sull'ambiente. Ci tiene a rassicurare tutti Mara Dalzocchio, capogruppo della Lega in consiglio provinciale. La Valdastico non è in discussione ma il come e il dove verrà realizzata ancora non è ben definito. Ieri anche in consiglio provinciale molti dei rappresentanti delle opposizioni hanno chiesto spiegazioni al presidente Fugatti e oggi è la capogruppo a spiegare alcuni dettagli.

 

''Voglio rassicurare tutti gli amministratori - spiega Dalzocchio - che il tracciato sarà individuato in completo dialogo con le realtà interessate ottimizzando al massimo l’impatto ambientale dell’opera in modo da minimizzare le ripercussioni sui territori attraversati. Già ora il progetto proposto dalla società concessionaria è decisamente poco impattante, con grande ricorso a gallerie e a qualche viadotto. L’obiettivo della Lega e della giunta Fugatti è di uscire dall'impasse infrastrutturale degli ultimi 15 anni di autonomia mal governata dal centro sinistra autonomista, rilanciando gli investimenti per l'infrastrutturazione del territorio. Un’infrastrutturazione, stradale o ferroviaria che sia, che sarà il più possibile in armonia con il territorio, l’ambiente, il paesaggio. Ma non possiamo continuare a stare fermi''.

 

Dalzocchio fa quindi riferimento al tracciato ''T5'' uno dei sei inserito anche in gazzetta ufficiale. Si tratta di quello che va da Piovene Rocchette (Vi) a Rovereto (Tn), con collegamento alla A22 in corrispondenza del casello di Rovereto sud lungo 41,43 chilometri 31,07, dei quali, sotterranei. ''Nei colloqui già avuti dal presidente Fugatti con la concessionaria - spiega ancora Dalzocchio - questi aspetti sono stati sottolineati, legando l’assenso del Trentino al rispetto di questi principi, anche modificando l’attuale tracciato “T5” che al momento è solo un’ipotesi progettuale di massima''. 

 

''L’obiettivo della guida Lega dell’autonomia è fare crescere il Trentino - conclude - dando a tutti i territori la possibilità di vivere e di avere un futuro, senza l’incubo dello spopolamento e della chiusura dei servizi mediante un rilancio complessivo di tutto il territorio provinciale. Rilancio che passa anche attraverso migliori collegamenti con il capoluogo e con le realtà circostanti, ad iniziare dal Veneto. Anche chi ha investito doverosamente sul turismo sostenibile e “lento” non deve essere contrario “a prescindere” alla realizzazione di un’infrastruttura. La moderna progettazione riesce a realizzare opere pubbliche con un impatto ambientale pressoché nullo''.

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