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A fianco della torre medievale spunta un appostamento fisso da caccia. Degasperi: ''Sarà in regola? Va comunque demolita''

Un manufatto che non è passato inosservato a Filippo Degasperi (Movimento 5 stelle) che attraverso un'interrogazione attacca la giunta provinciale: "Chiediamo chiarimenti e gli interventi del caso: la costruzione deturpa evidentemente il sito archeologico e va demolita"

Di Luca Andreazza - 12 maggio 2019 - 20:30

ARCO. Un appostamento fisso da caccia a pochi metri dal Castil, una costruzione militare e testimonianza storica presente sul Monte Velo nel comune di Arco. Un manufatto che non è passato inosservato a Filippo Degasperi (Movimento 5 stelle) che attraverso un'interrogazione attacca la giunta provinciale: "Chiediamo chiarimenti e gli interventi del caso: la costruzione deturpa evidentemente il sito archeologico e va demolita".

 

Il sito del Castil è inserito nel piano regolatore generale del comune di Arco quale area di "rispetto archeologico" e quindi la realizzazione di questo appostamento risulterebbe discutibile dal punto di vista dell’opportunità, ma anche contraria alle normative.

"La costruzione militare è dotata di cinta muraria e torre quadrata da 12 metri di altezza. Realizzata tra il 1200 e il 1300 - dice il consigliere provinciale del Movimento 5 stelle - viene menzionata per la prima volta in un documento del 1255, passata ai signori di Arco nel 1265. Quindi è stata incendiata nel 1703 in una delle scorribande dei soldati di Vedome". 

 

Il sito era stato poi adattato anche quale residenza di caccia. "Forse - dice Degasperi - per questo motivo che vicino ai ruderi del torrione è stato realizzato un appostamento fisso. L’articolo 27 della legge provinciale sulla protezione della fauna selvatica detta disposizioni generali in merito al posizionamento di simili manufatti: la normativa prevede poi la preventiva denuncia al comune territorialmente competente e la coerenza rispetto ai criteri stabiliti con deliberazione della giunta".

La deliberazione della Giunta disciplina i criteri e prevede che "nella localizzazione degli appostamenti fissi sono da evitare le aree sensibili da punto di vista paesaggistico, così come quelli panoramici o scorci di rilievo paesaggistico", ma soprattutto "aree limitrofe a complessi storico artistici isolati". Gli appostamenti possono essere inoltre realizzati esclusivamente in legno.

 

"Ma il manufatto - aggiunge il pentastellato - presenta anche una scala metallica. Ci risulterebbe poi che la situazione sia stata inutilmente già segnalata da tempo alla Stazione forestale. La costruzione sembra poi in stato di abbandono, oltre a deturpare la valenza paesaggistica del luogo".

 

E così arriva la segnalazione del consigliere provinciale che interroga il presidente Fugatti. "Ci chiediamo - conclude Degasperi - se la denuncia di costruzione sia arrivata al Comune, ma anche il dettaglio delle verifiche svolte tra presenza e compatibilità della realizzazione del manufatto. Un appostamento che andrebbe demolito per ripristinare il decoro del sito".

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