Aggressione omofoba a Mezzolombardo, i consiglieri comunali in direzione opposta alla Provincia: ''Il Comune si attivi per sensibilizzare e esprima solidarietà''
I fatti si sono svolti domenica 29 settembre, una coppia gay residente a Mezzolombardo è stata inseguita da un furgone vetrato per le vie del centro abitato. Poi dal mezzo sono scese alcune persone che hanno inveito contro la coppia con frasi omofobe e minacciose. I consiglieri comunali di Pd e Patt, Uniti per Mezzolombardo e Upt presentano una mozione

MEZZOLOMBARDO. "Crediamo sia importante che le istituzioni pubbliche, l'amministrazione comunale in primis, esprimano la propria vicinanza e solidarietà nei confronti della coppia di nostri concittadini presa di mira". Così Luigi Rossi e Luca Girardi (Partito democratico), Danilo Viola (Uniti per Mezzolombardo), Paolo Mazzoni (Upt) e Corrado Aldrighetti (Patt), che aggiungono: "Ma anche di tutti coloro che per altre ragioni siano costretti a subire sempre più situazioni analoghe".
I consiglieri comunali di Mezzolombardo hanno presentato una mozione per chiedere al consiglio comunale di "condannare in modo deciso - spiegano i firmatari - l'aggressione verbale subita dalla coppia per esprimere inoltre la solidarietà dell'intero consiglio comunale, ma anche per impegnare la giunta a promuovere azioni di sensibilizzazione contro l'omofobia, l'intolleranza e le discriminazioni di ogni genere, nonché azioni di approfondimento sul tema dei diritti delle persone".
I fatti si sono svolti domenica 29 settembre, una coppia gay residente a Mezzolombardo è stata inseguita da un furgone vetrato per le vie del centro abitato. Poi dal mezzo sono scese alcune persone che hanno inveito contro la coppia con frasi omofobe e minacciose.
Un evento sul quale si è immediatamente espresso il Comitato Arcigay del Trentino (Qui articolo), quindi sono arrivate le reazioni della politica con Futura e Partito democratico, ma anche Cgil e le associazioni universitarie. E un botta e risposta tra la Provincia e Arcigay (Qui articolo).
Ora alcuni consiglieri comunali Mezzolombardo prendono le distanze e chiedono una reazione al Consiglio. "La Carta dei diritti fondamentali dell’Unione europea, Dichiarazione universale dei diritti umani, la Costituzione della Repubblica italiana - evidenziano Rossi, Girardi, Viola, Mazzoni e Aldrighetti- affermano che 'tutti i cittadini hanno pari dignità sociale e sono eguali davanti alla legge, senza distinzione di sesso, di razza, di lingua, di religione, di opinioni politiche, di condizioni personali e sociali'. Necessario che l'intero consiglio esprima solidarietà alla coppia".
E' una questione culturale. "I pregiudizi diffusi ancora oggi nella nostra società - aggiungono i consiglieri comunali - spingono a considerare le persone omosessuali e transessuali come perverse o malate, rendendole spesso oggetto di scherno e discriminazione. In questi ultimi anni in Italia si sono incrementati episodi di aggressione nei confronti di persone inermi per motivi di ordine razziale o sessuale e ciò è da considerarsi inaccettabile nella maniera più assoluta".
La richiesta è quella di promuovere azioni di sensibilizzazione contro l'omofobia, in controtendenza rispetto alla Provincia in quanto la proposta dell'assessora Stefania Segnana è quella di cancellare i finanziamenti per iniziative di contrasto all'omofobia. Insomma, dopo aver azzerato i corsi per promuovere la parità di genere, ecco un'altra picconata alla crescita sociale (e culturale) della nostra comunità (Qui articolo).






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